La gioia del vivere con poco

Spesso pensiamo che avere poco sia un sinonimo di difficoltà.

Essere poveri è un male, giusto? Non è facile avere a che fare con una paga bassa, debiti e scarsità. E, se da un lato è vero, dall’altro non lo è.

Ci può essere gioia nel liberarsi delle cose, nel vivere con meno, nel liberarsi dei debiti e di ciò che si possiede. Sta tutto nell’atteggiamento mentale.

Sono cresciuto in una famiglia povera e fino a poco tempo fa ero in difficoltà a causa delle entrate troppo basse per pagare bollette e debiti. È stato uno dei periodi peggiori della mia vita, in verità.

Ma, mentre lavoravo per pagare i debiti, ho imparato a vivere con poco, rendendomi conto che può anche essere una cosa meravigliosa.

Fare sacrifici è dura comunque la si metta; ma vivere con poco non deve essere un sacrificio. Dipende completamente da voi.

Ridurre i debiti

Quando mia moglie, i miei figli e io abbiamo iniziato a ridurre i debiti – più di cinque anni fa – abbiamo passato un periodaccio. Avevamo bollette che si accumulavano ed eravamo indebitati fino al collo: è stato uno dei momenti più stressanti che mi siano mai capitati.

Abbiamo quindi tagliato le spese, che ha avuto come implicazione imparare a vivere in un modo nuovo. Zak! Via la TV via cavo, gli abbonamenti ai giornali, i caffè, le uscite regolari al cinema, ristorante o centro commerciale e molto altro. Abbiamo completamente cambiato vita.

E, nonostante avessimo potuto vederlo come un sacrificio, abbiamo imparato invece a farcelo andare bene. Vivevamo con meno, ma eravamo più felici.

Più felici perché vedevamo l’opportunità di riconnetterci gli uni agli altri, facendo cose che costavano poco o niente. Portavamo più spesso i bambini fuori e giocavamo con loro. Giocavamo a pallone e ad altri giochi che non costavano un soldo. Abbiamo spolverato i giochi in scatola e i mazzi di carte, giocavamo ai mimi e ci divertivamo un sacco. Andavamo anche più spesso a trovare le famiglie e gli amici.

Preparavamo da mangiare a casa e mangiavamo tutti assieme, iniziando a mangiare sano come non mai e rimettendoci in salute.

Non è stato tutto rose e fiori ma da questo stile di vita sono scaturite tantissime cose positive. Quando si è obbligati a tagliare bisogna decidere se mettersi a piagnucolare o cercare un modo per essere felici. Noi abbiamo scelto il percorso che ci avrebbe resi più felici.

E uscire dal tunnel dei debiti è stata una delle più grandi liberazioni. Abbiamo raggiunto una destinazione meravigliosa, ma il viaggio è stato altrettanto splendido.

Ridurre il disordine

Il disordine terrorizza molta gente. Affrontare le montagne di caos che si hanno in casa può essere frustrante e, in verità, il disordine porta a procrastinare, rimandare decisioni, timori, sbalzi emozionali, dipendenze da shopping e via dicendo. E, per molti di noi, affrontare tutto questo può essere troppo.

Ho affrontato tutto questo, imparando che gestire tutte queste paure ed emozioni, anche un po’ alla volta, è una liberazione. Porta a sobrietà e pulizia, e non solo perché si ha un fardello minore: anche il peso delle emozioni è inferiore.

Ridurre il disordine, per me, ha portato a dover fare scelte difficili, a discussioni su cosa volevamo e perché avessimo bisogno di determinate cose, ha significato imparare un sacco di nuove abitudini.

Ma è anche stato sinonimo di liberarsi dei fardelli dei quali non avevamo bisogno ma che ci costavano anche tempo, forze ed energia mentale. Abbiamo imparato ad apprezzare le stanze più libere e la sensazione di stare in una stanza pulita e ordinata. Vivere possedendo meno cose può essere una gioia non uguagliabile da qualsiasi cosa possiate comprare.

Meno cibo

Perdere 30 chili è stato un viaggio durante il quale ho esplorato il mio rapporto con il cibo. Quando ero grasso mangiavo perché tutti gli altri mangiavano, mangiavo perché ero annoiato o stressato e cercavo conforto nel cibo, mangiavo perché non volevo affrontare i miei problemi di salute, mangiavo perché era uno degli unici modi in cui potevo trovare piacere.

Adesso so che anche mangiare meno e più sano – cibo semplice invece di fast food, dolci, grassi o fritti – più essere bello.

Ho trovato il piacere nel bere una tazza di tè non zuccherato e preparato con vere foglie. Ho scoperto quanto siano deliziosi un fico fresco o una mezza manciata di lamponi o di mandorle. Smettendo di zuccherare qualsiasi cosa, si scopre la sua vera bontà. Smettendo di uccidere animali e imparando a conoscere il gusto naturale delle piante ci si sente incredibilmente bene.

Ho smesso di fare colazione così da ricordare cosa voglia dire avere fame davvero – qualcosa che non mi è mai successo quando ero sovrappeso. Pranzo due volte al giorno e mi piace un pizzico di modestia nella vita. Mangio quello che voglio, ma sento di godermi più che mai il piacere del cibo semplice.

Meno scelte

Siamo convinti di volere sempre molte scelte, ma quello che vogliamo veramente è la libertà. Sono due cose diverse, e l’enorme numero di scelte che possiamo fare durante la vita crea confusione, paralisi e infelicità.

Le scelte dovute alla scarsità possono essere viste in maniera negativa, io invece le vedo come liberatorie. Non dico che non dovremmo avere scelte, ma averne meno è meglio.

Cercate di limitare le scelte e osate quanto più possibile. Guardate meno programmi TV scegliendone al massimo 3 ogni settimana. Scegliete un libro e leggete solo quello finché è finito. Fatevi una lista di cose da fare con al massimo 3 impegni al giorno. Createvi un menu settimanale con due o tre piatti da preparare in grande quantità, e mangiate quello per tutta la settimana. Potreste temere di fare le scelte sbagliate, ma non è così. Non ci sono scelte sbagliate, c’è solo la paura di fare le scelte sbagliate.

Personalmente trovo che limitare le mie scelte sia un’opportunità di liberarmi dei timori di fare le scelte sbagliate, concentrandomi sul godermi le scelte che faccio. Imparando a conoscere la scarsità, ho imparato una grande verità: ogni percorso che scelgo è perfetto.

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