16 consigli essenziali per viaggiare con la famiglia

Viaggiare con la famiglia è una bestia completamente diversa rispetto a viaggiare da soli o in coppia: ho fatto entrambe le cose, e le due esperienze non sembrano nemmeno collegate.

Eva ed io siamo appena tornati da un viaggio di 3 settimane durante il quale abbiamo attraversato l’Europa meridionale con cinque dei nostri figli. È stata un’avventura selvaggia, abbiamo attraversato sei città straniere a piedi e in treno, masticando – male – tre lingue straniere ed esplorando città e coste per tutto il giorno, immersi nel sole, nella storia e nel vino.

Ci è piaciuto molto. I bambini erano sfiniti, ma siamo tornati più saggi, più abbronzati e migliorati per aver visto nuovi angoli di mondo e i suoi popoli.

Questo post non sarà un resoconto del nostro viaggio, ma servirà per condividere alcune delle cose che ho imparato mentre viaggiavo con la famiglia, con la speranza di poter aiutare altre famiglie che viaggiano.


Ecco alcune delle cose che ho imparato:

  1. Viaggia leggero. Se devi visitare più città, significa che dovrai trascinarti i bagagli per chilometri. Ognuno di noi ha portato un piccolo zaino (il mio era da 16 litri) con solo un cambio di vestiti, un libro e alcuni articoli da bagno. Nel dettaglio: una t-shirt, pantaloncini, 2 paia di boxer ad asciugatura rapida, 2 paia di calzini, un libro, deodorante, rasoio, spazzolino da denti, un Macbook Air da 11”. Il tutto occupa pochissimo spazio e pesa poco. Inoltre indossavo jeans, una t-shirt, biancheria intima, calze e scarpe da ginnastica. C’era una grande differenza tra noi, con i nostri zaini piccoli, e altri che avevano bagagli a rotelle, zaini enormi, valigie e altre cose pesanti che si portavano ovunque.
  2. Soggiorna in appartamenti centrali. Noi evitiamo gli hotel, dato che dovremmo prendere più camere visto quanti siamo. È più economico affittare un appartamento, in cui spesso ci sono anche una cucina, una lavatrice/asciugatrice e un soggiorno. È anche molto più comodo. Affittiamo un appartamento in ogni città che visitiamo e cerchiamo di trovarne uno centrale, in modo da poter raggiungere a piedi le zone migliori e poter tornare a fare un pisolino, se necessario.
  3. Cammina, cammina, cammina (e a volte usa i mezzi pubblici). Il modo migliore per esplorare un luogo è a piedi, non in auto o con un autobus turistico. A piedi si fa meno strada, ma potrai dire di avere davvero visto un luogo quando ci sarai andato a piedi. Le biciclette sarebbero una scelta migliore, ma non sono molto comode per una famiglia numerosa. Abbiamo scarpe buone e siamo in forma visto che camminiamo spesso anche a casa. È molto divertente passeggiare per le tortuose strade medievali, fermarsi e bere da antiche fontane, prendere un croissant o un gelato quando vuoi, vedere la gente del posto, fermarsi in un piccolo negozio che ti incuriosisce, vedere la natura da vicino. Ed è un buon allenamento. Quando siamo in una città, impariamo a usare un po’ il sistema di trasporto pubblico locale, così possiamo facilmente raggiungere altre zone da esplorare a piedi.
  4. Perditi. Non conosci davvero un posto fino a quando non ti ci perdi. Ho sempre con me una mappa del posto in cui siamo e la uso per orientarmi, ma mi piace anche mettere via la mappa per un po’ e perdermi, così posso trovare la mia strada esplorando e facendo le svolte sbagliate. Quando ti permetti di perderti, scopri anche le cose più inaspettate. Passeggia, esplora, scopri, lasciati stupire.
  5. Il gelato fa felici i bambini. I bambini si stancano di camminare e si annoiano nei siti storici e nei musei. Ma se compri loro un gelato ogni pomeriggio, si riprendono e i sorrisi appaiono all’improvviso come dal nulla. Dopo aver assaggiato un po’ di gusti di gelato diversi nei primi giorni a Roma, mi sono pentito di non aver sempre preso il gelato al cioccolato. Così mi sono imposto una regola: prendi sempre il gelato al cioccolato. Non me ne sono mai pentito per il resto del viaggio.
  6. Usa il viaggio come un corso di lingue. Sapendo che stavamo andando in Italia, Francia e Spagna, abbiamo imparato un po’ delle rispettive lingue prima di partire. I bambini si sono divertiti imparando a salutare, a dire grazie e a chiedere dov’è il bagno, tra le varie cose. Nessuno le parla bene, ma penso che ognuno di noi abbia imparato qualcosa, e questo è un ottimo inizio. Non c’è modo migliore per parlare una lingua che visitare il rispettivo paese.
  7. Chiedi consigli alla gente del posto. Le guide e internet sono fantastici, ma i consigli migliori sono quelli delle persone vivono in un luogo. Prima di partire, ho chiesto consigli alla gente del posto (via internet) e ho fatto una lista. In ogni città ho chiesto consigli alla gente e ho scoperto alcune cose davvero deliziose.
  8. Evita le trappole turistiche. Abbiamo cercato di evitare i luoghi più turistici, anche se, naturalmente, non si può evitare di vedere i luoghi storici come il Colosseo a Roma o il Duomo di Firenze. Ma se ti rechi in luoghi altamente turistici, evita i negozi e i ristoranti che li circondano. Sono costosi, di cattiva qualità e rivolti ai gusti dei turisti più che della gente del posto. Cammina 5-10 minuti a piedi per trovare qualcosa di meglio.
  9. Trova qualcosa per tenere i bambini occupati sui treni. Per me i viaggi in treno non sono un problema, ma i bambini si annoiano. Per questo, ognuno di loro ha un qualche tipo di dispositivo, come un iPod touch o una console portatile per giocare, ascoltare musica e guardare film. Non è il massimo, ma è molto meglio di farli annoiare per diverse ore.
  10. Non c’è niente di male in un sonnellino. Di solito le nostre esplorazioni iniziano la mattina e torniamo dopo pranzo per un pisolino. I bambini si stancano camminando al sole, e lo stesso vale per noi. Un pisolino di un’ora (o più se si soffre ancora di jet lag) è una buona cosa, e in seguito si può uscire quando la giornata si rinfresca per una visita turistica serale e per cena.
  11. Acquista generi alimentari. Per la prima colazione compriamo cereali, yogurt e frutta, insieme al caffè e magari qualcosa per cena o per qualche spuntino. Questo ci permette di risparmiare, mangiare qualcosa di più sano rispetto a dolci e pizza almeno uno o due pasti al giorno, e rilassarci a casa la mattina e durante la pausa pomeridiana. È uno dei vantaggi dell’avere un appartamento.
  12. Uno o due giorni non bastano per vedere un posto. Credo che 4 o 5 giorni siano meglio. In uno o due giorni dovrai fare le corse fra i luoghi più importanti e non ti rilasserai o, se vai a un ritmo più lento, vedrai troppo poco per poter dire di aver davvero visitato un luogo. Naturalmente, se non hai bambini, potresti trascorrere due o tre settimane in una sola destinazione, ma con i bambini consiglierei un lasso di tempo medio di 4-5 giorni.
  13. Rendi più interessanti le lezioni di storia. Viaggiare fa rivivere la storia. Di solito faccio qualche ricerca e poi racconto ai bambini le storie dei luoghi che stiamo visitando. Tuttavia, a volte si annoiano comunque, ed è quindi necessario rendere più interessante la storia con racconti di guerre, storie d’amore, pirati e morti tragiche. Non ti sto dicendo di inventarti la storia (anche se non racconterò a nessuno se lo farai), ma cerca vicende del genere e mettetele in evidenza.
  14. Trova dei momenti di relax. Anche se esplorare le città a piedi è fantastico, a volte è necessaria una pausa più lunga di un pisolino pomeridiano. Prenditi dei momenti in cui sdraiarti sulla spiaggia o nei parchi per la maggior parte della giornata invece di visitare la città: è un ottimo modo per ricaricare le batterie.
  15. Il vino rende tutto più rilassante. Eva ed io spesso bevevamo vino a pranzo e a cena. Ci rilassa, semplificando la gestione di cinque bambini in mezzo a strade affollate che non conosciamo e parlando lingue che quasi non sappiamo. Inoltre, il vino rosso è un alimento salutare.
  16. È tutto una grande avventura. Le cose andranno male. Non solo ti perderai, perderai le cose, perderai i treni, troverai chiuso il posto dove volevi andare. Puoi pianificare quanto vuoi, ma la verità è che non puoi controllare tutto. La vita ha i suoi piani. La chiave è sorridere, accettare le cose come sono e vedere tutto come parte della tua grande avventura. E questa è la filosofia che dovresti trasmettere ai bambini, anche prima di partire, per rendere la loro esperienza ancora più piacevole e illuminante.

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