Trovare la pace nonostante l’incertezza

La paura di un futuro incerto può impedirci di fare grandi cose e ci fa rimanere aggrappati a cose che ci fanno male. Ad esempio si può rimanere aggrappati al disordine per motivi di comodità e sicurezza, anche se il disordine crea ansia e costa molto anche in termini economici.

Ancora, potresti non riuscire a staccarti da un lavoro che non ti piace perché hai paura di fare il grande passo, perché hai paura di fallire. E ancora, potresti non viaggiare in un paese che non conosci perché non sai cosa succederà, perdendoti una fantastica esperienza che ti cambierà la vita.

Questi sono solo esempi di come la paura di un futuro incerto influisce sulla nostra vita.

Un lettore, di recente, mi ha chiesto “come si può convivere con l’incertezza e come smettere di avere paura del futuro?”. È una domanda importante, perché tutti noi abbiamo a che fare con questa paura. Tutti, nessuno escluso.

Incertezza: a cosa è dovuta

Da dove vengono la paura e l’incertezza e del futuro? Potrebbe sembrare una domanda sciocca, ma, se ci pensi, non c’è nulla di intrinsecamente spaventoso nel futuro, anche se non sai cosa succederà. Non è più probabile che sia più doloroso o disastroso di quanto lo sia già il presente, anche se sembra proprio che sia così.

Pensaci: le probabilità di avere un incidente d’auto non sono maggiori domani rispetto a oggi. Le probabilità che succeda qualcosa di brutto la prossima settimana non sono maggiori di quelle che possa succedere questa settimana, e le probabilità che accada qualcosa di importante saranno le stesse oggi e fra un mese.

Allora perché il futuro fa paura? Perché l’incertezza di non sapere è così spaventosa? Se tiri un dado e non sai che numero uscirà, diresti che è una cosa spaventosa? Sicuramente no, il problema non è il “non sapere”, ma la possibilità che quello che succederà abbia come conseguenza dolore, sofferenza e perdita.

E questo dolore immaginato non è un dolore fisico (il più delle volte non temiamo il danno fisico), è il dolore della perdita e del cambiamento. Siamo a nostro agio in questo bozzolo che abbiamo costruito intorno a noi stessi, alla nostra routine e a quello che possediamo, alle persone che conosciamo e ai luoghi che ci sono familiari e reputiamo sicuri. Lasciare questo ambiente sicuro e andare in un posto dove siamo vulnerabili e potremmo fallire potrebbe essere doloroso e spaventoso.

Quindi ci aggrappiamo a questa comoda idea di come dovrebbero essere le cose e, quando cambiano, il cambiamento ci fa male. Il problema non è il cambiamento in sé, ma la lotta contro il cambiamento, la paura del cambiamento, il non volere che le cose siano diverse.


Come gestire e sfruttare l’incertezza

E così ci rendiamo conto che la risposta è imparare a gestire e sfruttare il cambiamento. Se impariamo ad affrontare le novità e a prenderle come sono, per quanto siano diverse, smetteranno di farci paura. In quel momento sarà il cambiamento a diventare confortevole.

Se ci sentiamo a nostro agio con il cambiamento, smetterà di farci paura e potremo abbracciarlo e renderlo qualcosa che ci porti felicità. Puoi notarlo nelle persone che chiamiamo “avventurose”: cercano nuove esperienze perché sanno che andrà tutto bene e che ognuna di queste avventure può essere sorprendente (nota comunque che queste persone sono diverse dai tipi “avventurosi” per i quali la forma di conforto sono l’eccitazione e l’emozione: quando scompaiono, sentono il dolore e la perdita causata da questo cambiamento).

Quindi, come si diventa bravi a cambiare? Ecco alcuni suggerimenti che stanno funzionando per me (ma sto ancora imparando):

  • Prova qualcosa di nuovo, non troppo grande e sicuro. Le cose nuove possono far paura perché abbiamo paura di cadere di faccia. Ma se si tratta di qualcosa di piccolo non può fare granché paura e non rischiamo di farci male. Più lo facciamo, passo dopo passo, senza spaventarci, più avremo la certezza che le cose nuove non sono dolorose.
  • Quando fai qualcosa di sbagliato o incasini qualcosa, non vederlo come un fallimento. Quando si fanno cose nuove, ci saranno momenti in cui si commettono errori, si fa casino, si “fallisce”. Ma queste parole hanno una connotazione negativa e sono associate a idee come quella del dolore. Inizia invece a guardare agli errori e all’ “incasinare” come a qualcosa di positivo: sono l’unico modo per imparare. Incasinare è un modo per migliorare qualcosa, per crescere, per diventare più forti.
  • Cerca la meraviglia e l’opportunità del cambiamento. Cambiare può significare lasciare una zona di comfort e perdere qualcosa (o qualcuno) che ami, ma c’è molto di più: è l’opportunità di portare nella tua vita qualcosa di nuovo e sorprendente, una nuova opportunità per esplorare, imparare e incontrare persone nuove e reinventare se stessi. Quando c’è un cambiamento, cerca la meraviglia che porta con sé e le nuove porte che apre.
  • Chiediti “qual è lo scenario peggiore”? Esporti, uscire dalla tua zona di comfort e lasciarti alle spalle la sicurezza può essere spaventoso, ma, quando pensi a qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere, di solito non è poi così male. Se oggi perdessi tutti i tuoi averi in un disastro, quanto sarebbe grave? Come affronteresti la situazione? Quali opportunità ci sarebbero? Quali nuove cose potreste inventare partendo da questa tabula rasa?
  • Sviluppa un insieme di strumenti per il cambiamento. Impara ad affrontare i cambiamenti, non importa quali siano. Tieni sempre pronto un “piano B” se tutto va per il peggio. Sviluppa competenze che ti consentano di trovare un lavoro o di avviare una nuova attività, indipendentemente da ciò che accade con il tuo lavoro attuale o con l’economia. Impara a fare amicizia con gli estranei, a orientarti in una città sconosciuta, a sopravvivere con poco. Con strumenti come questo puoi sentirti sicuro di poter gestire praticamente tutto ciò che accade.
  • Sii consapevole di ciò a cui ti aggrappi. Osserva come ti aggrappi a qualcosa quando provi paura e dolore. A cosa ti stai aggrappando? Spesso è solo un’idea: l’idea di te e di un partner romantico, un’immagine di chi sei. Diventa consapevole di ciò che sta succedendo.
  • Vedi i lati negativi dell’aggrapparsi a qualcosa. Una volta che comprendi chiaramente a cosa ti aggrappi sarai capace di vedere il dolore che ne deriva. Se ti stai aggrappando a quello che possiedi, riuscirai a vedere lo spazio che occupa e l’affitto extra che ti costa, vedrai l’energia mentale che ci vuole per conviverci, i soldi che ci hai speso, la mancanza di spazio che hai per vivere. Tutto ciò a cui ti aggrappi ha un lato negativo, ma tendiamo a vederne solo il lato positivo, e ad esso ci aggrappiamo.
  • Sperimenta la gioia nell’ignoto. Quando succede qualcosa di nuovo, quando non sai o non conosci qualcosa, spesso lo vedi come un male. Ma è possibile riformularlo in modo che sia qualcosa in grado di darci gioia? Non sapere significa che siamo liberi: le possibilità sono illimitate. Possiamo inventarci un nuovo percorso, una nuova identità, una nuova esistenza. E questo può renderci felici.

Tuffarsi nell’ignoto

Trasferirmi con mia moglie e i miei sei figli a San Francisco è stata una cosa spaventosa. Eva e i bambini erano particolarmente spaventati, perché ci lasciavamo tutto alle spalle e andavamo in un posto dove non avevamo una rete di sicurezza e di cui non sapevamo nulla. Per me era spaventoso perché ero responsabile di queste giovani vite e non sapevo se ce l’avrei fatta.

Eppure, ho anche visto la gioia di questa nuova impresa e ho cercato di farla diventare un’avventura per Eva e i bambini. Con questo spirito ci siamo tuffati in questo ignoto spaventoso. Non sapevamo dove avremmo vissuto, come saremmo andati in giro o su quali letti avremmo dormito. Eppure siamo sopravvissuti: abbiamo trovato un posto dove vivere, abbiamo esplorato questa nuova città e abbiamo trovato la nostra strada. Abbiamo preso i cambiamenti così come sono venuti e ci siamo immersi nella nuova vita che abbiamo scoperto quando siamo arrivati.

Questo è un tema ricorrente per me: mi immergo costantemente in acque sconosciute:

Questo è solo l’inizio, ma quando ho imparato ad abbracciare il cambiamento, a diventare sicuro delle mie capacità di sopravvivere a prescindere da quello che succede, non lo temo più (non più di tanto, almeno). Di conseguenza, sono in grado di affrontare nuove sfide, creare nuove cose che solo pochi anni fa avrei avuto paura di creare.

Ho imparato che, quando si è nell’ignoto, non si sa mai cosa potrebbe succedere: quindi, la cosa migliore da fare è lasciarsi trasportare dal cambiamento. Questa flessibilità è uno degli strumenti più importanti che si possono sviluppare. Quando il futuro ti lancia qualcosa di sconosciuto e inaspettato, affrontalo senza paura, senza angoscia, senza rabbia. Agisci invece di reagire, con equilibrio e calma, e con la gioia di sapere che tutto andrà bene: così facendo, sperimenterai qualcosa di nuovo e di bellissimo.

Una risposta a “Trovare la pace nonostante l’incertezza”

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