Come spezzare una routine basata sulla monotonia

Siete abitudinari e non riuscite a uscirne. La motivazione è qualcosa che sembra sempre più difficile da trovare. Siete inquieti, siete giù dopo un periodo nero e siete apatici dalle 9 di mattina alle 5 di sera.

Vi suona familiare?

In caso positivo, non siete soli. Ci sono passato anch’io, a volte anche per periodi terribilmente lunghi. Anche se ultimamente non accade molto spesso, visto che sono entusiasta di qualsiasi cosa faccio, la monotonia non mi è nuova. Una volta ci sono stato immerso per un paio di anni, finché ho capito che il problema ero io.

Qual è la via d’uscita? E come uscirne, se non si ha la motivazione?

Quello di cui mi sono reso conto è che il modo migliore per uscire dalla monotonia è farlo a piccoli passi, che però potrebbero avere un valore più grande di quanto possiate immaginare.

E se i piccoli passi fossero annunciare un importante cambiamento? Non troppo tempo fa ho annunciato che avrei fatto 30 giorni di yoga, che avrei scritto un romanzo in 30 giorni e altre dure sfide fisiche. Negli anni passati ho annunciato che avrei corso una maratona, fatto un triathlon, aperto un blog, abbandonato l’auto, smesso di mangiare carne e molto altro.

Il punto è questo: il primo passo non è stato far un grande cambiamento. È stato, più semplicemente, annunciarlo. E annunciare qualcosa è molto semplice. La parte difficile è farlo ma, una volta che l’avrete annunciato, avrete una spinta iniziale e l’impegno per andare in una direzione precisa. Annunciare qualcosa implica solo muovere le labbra ed espellere un po’ d’aria, o premere qualche tasto mentre il programma di posta elettronica è aperto e, ammettiamolo, queste cose le fate di routine.

E se anche muovere le dita o le labbra è troppo? Si può fare un passo ancora più piccolo? Certo: potete semplicemente chiedervi, “E se?”

E se affrontaste una sfida? E se riordinaste la scrivania? E se usciste a fare due passi? E se lasciaste il lavoro, partendo per l’Asia con solo uno zaino? E se creaste un blog sulla vostra più grande passione? E se decideste di dipingere o fare una fotografia ogni giorno per un mese? E se faceste 5 minuti di yoga ogni mattina? E se gettaste via la lista delle cose da fare e ne faceste solo una, la più importante, prima di fare tutto il resto? E se presentaste il vostro progetto dei sogni al vostro titolare? E se smetteste di chiedere il permesso e iniziaste a fare ciò che avete sempre voluto fare? E se la vostra vita fosse una lavagna vuota da riempire solo con le cose che adorate? E se poteste cambiare la vita di qualcun altro? E se smetteste di trovare scuse? E se foste grati di quello che avete invece di lamentarvi di quello che non avete? E se la smetteste di non avere obiettivi ? E se la smetteste di avere aspettative? E se vi liberaste di tutto quello che avete?

L’ “e se” è un passo molto semplice.

Fate il passo più semplice che possiate immaginare. Una volta che avrete iniziato a muovervi vi sentirete incredibilmente meglio. Appena il vostro piede tocca terra, sentite la potenza della terra, la potenza del movimento, sentite la monotonia che rimane alle vostre spalle. Quel singolo passo sarà qualcosa di unico.

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