Siediti e osserva

Ti sei mai sentito come se stessi vivendo la vita di corsa, così impegnato da non renderti nemmeno conto di quanto veloce sta passando?

Io ho questa sensazione di continuo.

L’antidoto è semplice: siediti e osserva.

Prenditi un minuto della giornata e fermati un attimo. Prenditi un momento e immagina di essere in mezzo al traffico: stai guidando, stressato dal caos, cerchi di non arrivare in ritardo, ti arrabbi con altri automobilisti maleducati o idioti e sei completamente concentrato a farti strada attraverso questa giungla di metallo su un nastro di asfalto. Ora sei arrivato, wow, ce l’hai fatta, meraviglioso, e sei in ritardo solo di qualche minuto; ma hai notato il paesaggio lungo il percorso? Hai parlato con qualcuna delle altre persone lungo il tuo cammino? Ti è piaciuto il viaggio?

No, probabilmente no. Eri così preso dall’arrivare, dalla strada e dallo stress della guida che non hai avuto il tempo di guardarti intorno, di guardare le persone vicine o di goderti il viaggio. È così che viviamo.

Ora immagina di aver accostato, di essere sceso dalla macchina e di aver trovato un fazzoletto di erba dove sederti. Di aver guardato le altre auto passare. Di aver guardato l’erba mossa dolcemente dal vento, gli uccelli che ti sono passati sopra la testa e le nuvole che ti hanno guardato a loro volta.

Siediti e osserva.

Tendiamo a non farlo perché è inutile fare qualcosa che non è produttivo, che non migliora la nostra vita. Ma come ha scritto Alan Watts in La via dello zen:

“Come l’acqua fangosa, che torna pulita quando viene lasciata in pace, si può tranquillamente dire che che coloro che si siedono tranquillamente e non fanno nulla stanno dando uno dei migliori contributi possibili a un mondo in subbuglio.”

È interessante anche quello che vediamo quando ci sediamo e guardiamo. Noteremo altri che corrono, preoccupati, arrabbiati, e in loro vedremo uno specchio di noi stessi. Noteremo i bambini ridere (o piangere) con i loro genitori, e ci ricorderemo tutto quello che ci perdiamo quando facciamo tutto di corsa per migliorare le nostre vite.

Ancora più interessante è quello che vedi quando ti siedi e osservi te stesso. Impari a fare un passo fuori da te stesso e diventi un osservatore. Vedi i tuoi pensieri e impari di più su te stesso di quanto potresti mai fare se ti precipitassi ad agire. Vedi i dubbi che hai su di te e ti chiedi da dove vengano (un trauma d’infanzia, magari?) e se riesci a lasciarli andare. Vedi le tue razionalizzazioni, ti rendi conto che sono stupidate e impari a lasciar andare anche quelle. Vedi le tue paure e ti rendi conto del potere che hanno su di te, e ti rendi conto che puoi renderle inoffensive semplicemente sedendoti e guardandole, non agendo su di esse.

Siediti e osserva, arriverai a conoscere te stesso.

Siediti e osserva, e imparerai le lezioni più preziose.

E, come ci insegna l’effetto osservatore in fisica, guardando cambiamo ciò che stiamo guardando.

Oggi prenditi qualche minuto per sederti e osservare. Ti potrebbe cambiare la vita.

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