Non è mai troppo tardi per cambiare

Di recente mi ha scritto una lettrice non più giovanissima per sapere come cambiare le cattive abitudini radicate dopo tanti anni. Voleva sapere una sola cosa: “È troppo tardi per cambiare?”

Posso capire la sensazione. Ripetere per anni le stesse cattive abitudini le rende profondamente radicate, e uscire da quell tracciato potrebbe sembrare impossibile.

Anch’io sono stato intrappolato nelle cattive abitudini, sentivo il loro peso che mi schiacciava, mi soffocava, mi seppelliva. Mi sentivo impotente, come se non avessi alcun controllo su me stesso, ed ero troppo scoraggiato anche solo per cercare di cambiare.

Questo scoraggiamento è il maggiore ostacolo. Cambiare le cattive abitudini non è impossibile. Ma se siamo talmente scoraggiati da non provarci nemmeno, non le cambieremo mai. Cercare e fallire non è un problema, ma non iniziare mai è fatale.

Oggi voglio dirti che cambiare le cattive abitudini non è impossibile. Non importa per quanto tempo le hai ripetute, fossero anche decenni.

È possibile anche per te, non è mai troppo tardi per cambiare.

Ecco come fare.

Sappi da subito che non devi spostare una montagna. Non devi cambiare anni di cattive azioni. Quelle azioni sono sparite, evaporate nell’etere, e puoi dimenticarle. Perdonati per averle fatte e ripetute, poi dimenticatele.

Non c’è bisogno di correre una maratona per cambiare un’abitudine. Hai solo bisogno di fare un passo. E tu sei in grado di fare questo passo.

Considera per un momento la tua cattiva abitudine. Magari ne hai una dozzina, ma inizia scegliendone una facile. Non quella che ti fa più paura: quella che pensi di poter cambiare.

Fai un passo indietro e pensa a questa abitudine. Quando la fai? Cosa la innesca? Stress, cibo, bere, socializzare, noia, tristezza, essere criticato? Che bisogno soddisfa quell’abitudine? Sappi che soddisfa un bisogno reale, ed è per questo che continui a ripeterla.

Renditi conto di una cosa – ed è una cosa cruciale: renditi conto che non hai bisogno di questa abitudine per soddisfare un bisogno. Non hai bisogno dell’abitudine. È possibile affrontare lo stress in modi più sani. Si può battere la noia. Puoi reagire. Non hai bisogno dell’abitudine, e ne imparerai di migliori con la pratica.

A questo punto potresti sentirti un po’ sopraffatto, ma hai superato la parte più difficile. Ora è sufficiente fare un altro piccolo passo.

Impegnati a fare ogni giorno un piccolo passo, piccolo ma potente. Fallo completamente, non a metà. Impegnati a scriverlo su un foglio di carta e ad attaccarlo al muro, raccontandolo ad un amico e chiedendo aiuto. Impegnati scrivendolo su Facebook, Twitter, sul tuo blog, su un forum che frequenti. Vai all-in!

Trova un’abitudine sostitutiva. Un’ abitudine più sana, che soddisfa il bisogno, che è semplice da fare. Un’abitudine da fare al posto della cattiva abitudine, che ti piace e non vedi l’ora di fare. Se hai bisogno di alleviare lo stress, ad esempio, considera la possibilità di camminare, di fare esercizio fisico, respirazione profonda o auto-massaggio.

Ora sei pronto per uscire dal vecchio tracciato. Ricorda, solo un piccolo passo minuscolo.

Nota il desiderio di ripetere l’abitudine. Fai una pausa. Non ripetere la cattiva abitudine. Lascia passare l’impulso, poi sfrutta la nuova abitudine sostitutiva.

Ripeti, renditi conto dell’impulso, lascialo passare, evita la cattiva abitudine e usa invece quella buona. Magari le prime volte farai un mezzo pasticcio, ma va bene comunque. Migliorerai con la pratica.

Fai pratica il più spesso possibile, ogni giorno. Diventerai bravissimo. Non preoccuparti di quanto tempo ci vuole. Continua a farlo, un impulso alla volta.

Sapere, considerare, rendersi conto, impegnarsi, trovare un’alternativa, notare il desiderio, ripetere, fare pratica. Questi sono semplici passi che non richiedono molto impegno. Puoi farli mentre sei seduto, adesso, leggendo questo post.

Non è mai troppo tardi per cambiare. Non c’è un’abitudine che non può essere spezzata, e puoi iniziare a farlo con un solo passo, oggi.

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