Il miglior obiettivo è non avere obiettivi

L’idea di avere degli obiettivi reali e realizzabili sembra essersi radicata profondamente nella nostra cultura. So che ho vissuto con obiettivi per molti anni, e infatti una grande parte delle cose che scrivo qui su Zen Habits parlano di definire e raggiungere gli obiettivi.

Di questi tempi, però, vivo quasi del tutto senza obiettivi. È una gran liberazione e, a differenza di quello che probabilmente vi è stato insegnato, non è assolutamente un sinonimo di smettere di realizzare qualcosa.

Significa smettere di farsi limitare dagli obiettivi.

“Non ho niente a che fare con il passato; né con il futuro. Vivo il presente.” ~ Ralph Waldo Emerson

Considerate questa opinione comune: “Non arriverai da nessuna parte se non sai dove stai andando.” Sembra qualcosa dettato dal buon senso, ma non è assolutamente vera, se ci ragionate. Fate un semplice esperimento: uscite e camminate in una qualsiasi direzione, sentendovi liberi di cambiarla quando volete. Dopo 20 minuti… un’ora… sarete arrivati da qualche parte! È solo che non sapevate che sareste arrivati lì.

E la difficoltà è questa: dovete aprire la mente per arrivare in luoghi dove non avreste mai pensato di arrivare. Se vivete senza obiettivi esplorerete nuovi territori. Imparerete cose che non avreste mai pensato di imparare. Finirete in luoghi sorprendenti. È questa la bellezza di questa filosofia, ma è vero che la transizione è difficile.

Oggi, vivo quasi senza impormi obiettivi. Ogni tanto qualcuno salta fuori, ma lo lascio perdere. Vivere senza obiettivi, per me, non è mai stato un obiettivo… è solo qualcosa che sto imparando a godermi sempre di più, è una liberazione, è qualcosa che va d’accordo con lo stile di vita che ho sviluppato, che mi permette di seguire le mie passioni.

Il problema con gli obiettivi

In passato, mi imponevo due o tre obiettivi da raggiungere in un anno e sei micro-obiettivi per ogni mese. Poi analizzavo gli step da fare ogni settimana e ogni giorno, cercando di incentrare le mie giornate su tali step.

Sfortunatamente, non funziona mai così bene. Lo sappiamo tutti. Sappiamo che alcuni step implicano qualcosa da fare e che bisogna tenere a mente l’obiettivo finale per rimanere concentrati. Ma qualche step può spaventarci, e quindi procrastiniamo. Facciamo altre cose, controlliamo la mail o Facebook o non facciamo nulla.

Così gli step settimanali e mensili vengono accantonati o messi in pausa, e ci si scoraggia perché manca la disciplina. E gli obiettivi diventano difficili da raggiungere. Quindi cosa si fa a questo punto? Beh, si rivedono gli obiettivi e li si resettano. Si crea un nuovo insieme di micro-step e piani d’azione. Sappiamo dove stiamo andando, perché abbiamo degli obiettivi.

Ovviamente, non ce la farete mai. A volte raggiungerete l’obiettivo e vi sentirete benissimo. Ma il più delle volte non ce la farete e ve la prenderete con voi stessi.

Il segreto è questo: il problema non siete voi, è il sistema! Gli obiettivi, intesi come sistema, come metodo, sono fatti per fallire. Anche quando fate le cose in maniera perfetta, non sono l’ideale. E il motivo è questo: siete estremamente limitati nelle vostre azioni. Quando non avete voglia di fare qualcosa, dovete obbligarvi a farlo. La vostra strada è tracciata, quindi non avete modo di esplorare nuovi territori. Dovete seguire il piano, anche se vorreste fare qualcos’altro.

Alcuni metodi fondati sugli obiettivi sono più flessibili, ma niente è tanto flessibile quanto non avere obiettivi.

Come funziona

Com’è, quindi, una vita senza obiettivi? Nella pratica, è molto diversa da una che ne ha.

Non si definiscono obiettivi annuali, né mensili, settimanali o giornalieri. Non c’è l’ossessione per analisi o step da intraprendere. Non c’è nemmeno bisogno di una lista di cose da fare, anche se non fa male annotarsi le cose che si vogliono ricordare, se la cosa vi è utile.

Cosa fare, quindi? Rimanersene tutto il giorno stesi sul divano, dormendo, guardando la TV o mangiando schifezze? No, semplicemente fate qualcosa. Trovate qualcosa che vi appassioni e fatelo. Il fatto di non avere obiettivi non significa che non dobbiate fare nulla – potete creare, produrre, potete seguire le vostre passioni.

E, in verità, questa è una cosa meravigliosa: vi svegliate e fate qualcosa che vi piace. Per me è scrivere sul blog, ma potrebbe essere scrivere una storia o un ebook o il mio prossimo libro, o ancora creare un corso per aiutare gli altri o connettermi con gente incredibile o passare il tempo con mia moglie o giocare con i miei figli. Non ci sono limiti, perché sono libero.

Alla fine, di solito finisco per fare più cose rispetto a quando mi impongo dei limiti, perché sto sempre facendo qualcosa che mi piace. Ma farcela o non farcela non è il fulcro della questione: tutto quello che ha importanza è che faccio quello che amo, sempre.

Finisco in luoghi meravigliosi, sorprendenti, fantastici. Solo che, quando ho iniziato, non sapevo che ci sarei arrivato.

Qualche rapida domanda

Domanda di un lettore: non avere obiettivi non è un obiettivo in sé?

Risposta: può esserlo, oppure è una cosa che si può imparare durante il viaggio, esplorando nuovi metodi. Io sto sempre imparando cose nuove (come il non avere obiettivi), senza partire con l’intenzione di farlo.

Domanda di un lettore: quindi di cosa vivi?

Risposta: di passioni! Ancora, non avere obiettivi non significa smettere di fare qualsiasi cosa. Io faccio parecchie cose, sempre, ma le faccio perché amo farle.

Consigli per vivere senza obiettivi

Non vi darò un manuale per vivere senza obiettivi, sarebbe assurdo. Non vi posso insegnare cosa fare, dovete trovare la vostra strada.

Ma posso condividere alcune cose che ho imparato, sperando che vi possano essere utili:

  • Iniziate dalle piccole cose. Non dovete rivedere completamente la vostra vita per imparare a vivere senza obiettivi. Prendetevi qualche ora senza obiettivi o azioni predeterminate. In quelle ore, seguite le vostre passioni. Va bene anche un’ora sola.
  • Aumentate. Mano a mano che migliorerete, prendetevi dei tempi più lunghi – mezza giornata o qualche giorno. Alla fine sarete talmente sicuri di voi stessi che metterete da parte alcuni obiettivi e farete solo quello che amate.
  • Non pensate solo al lavoro. Potete mettere da parte gli obiettivi in qualsiasi ambito della vostra vita. Iniziate a curare la vostra forma fisica: io una volta avevo degli obiettivi di fitness da raggiungere, dal perdere peso o grasso fino a correre una maratona o aumentare il carico negli squat. Adesso non più: mi alleno solo perché mi piace farlo, e non ho idea di dove arriverò. Funziona a meraviglia, perché quello che faccio è divertirmi.
  • Lasciate perdere i piani. I piani non sono poi tanto differenti dagli obiettivi. Vi mettono in una strada già tracciata. Ma è difficilissimo iniziare a vivere senza fare dei piani, soprattutto per chi è uno che, come me, è un pianificatore meticoloso. Quindi prendetevi la libertà di fare qualche piano, quando vi sentite di doverlo fare, ma pian piano cercate di liberarvi di questa abitudine.
  • Non abbiate paura di sbagliare. Se iniziate a darvi degli obiettivi, va bene. Non ci sono errori in questo viaggio, è solo un’esperienza che serve a imparare. Se vivete senza obiettivi e sbagliate, chiedetevi se quelli che avete fatto sono davvero degli sbagli. Sbagliate solo se non andate a finire dove volevate finire – ma se non avete una destinazione, non c’è alcun fallimento
  • Va bene tutto. Non importa quale strada prenderete, non importa dove finirete, sarà meraviglioso. Non c’è un percorso sbagliato, non ci sono destinazioni sbagliate. Sono solo diverse, e diverso è sinonimo di stupendo. Non giudicate, sperimentate.

E per finire…

Ricordatevi sempre: quello che conta è il viaggio. La destinazione non conta.

‘Un buon viaggiatore non pianifica, e il suo fine non è arrivare.’ ~ Lao Tzu

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