La sindrome del “monaco per tre giorni”

In passato, ma anche tutt’ora, mi capita spesso quello che i giapponesi chiamano la “sindrome del monaco per tre giorni”.

È molto comune: ci si ossessiona a qualcosa per un breve periodo, con massima dedizione, per poi smettere qualche giorno dopo.

Quante volte vi è successo? Siate onesti. Ci è capitato moltissime volte: con l’esercizio fisico, con un blog o un diario, cercando di imparare qualcosa di nuovo (come una lingua), con un nuovo hobby.

Questa sindrome vi fa concludere molto poco perché i picchi rapidi e intensi non sono abbastanza per creare cambiamenti significativi. Come fate a mettervi in forma se fate esercizio per una settimana e poi vi fermate? Come fate a imparare una lingua, a programmare, a scrivere, se ci lavorate solo qualche giorno ogni sei mesi?

La chiave, quindi, non è essere un monaco per tre giorni ma una persona che prega 20 minuti al giorno! Non nel senso stretto del termine, e non esattamente 20 minuti: potete farlo per il tempo che per voi è ottimale.

Ma fatelo.

Se riuscite a farlo ogni giorno, e non solo per pochi giorni, creerete un cambiamento significativo nella vostra vita, nella vita degli altri e nel mondo.

Vediamo come.

Come superare la sindrome del “monaco per tre giorni”

Non c’è una formula per superare questa sindrome, tranne fare quello che serve. Potreste fare poco, potreste fare errori, potreste fallire miseramente. Ma fate qualcosa.

Ecco cosa funziona per me:

  • Non obbligatevi. Non è questione di disciplina o di dover fare qualcosa per forza. È fare qualcosa che volete fare. Quindi, invece di obbligarvi, fate in modo che sia qualcosa che vi piace fare. Una corsa può essere una faticaccia oppure un bel momento in cui liberate la mente e vi godete l’aria aperta. Imparare una lingua può essere qualcosa che vi fa paura oppure un modo per conoscere una nuova cultura, scoprire nuovi film e nuova musica. Fidatevi: non andrete lontano se vi obbligate a fare qualcosa.
  • Aumentate per gradi. Buttarsi a capofitto in qualcosa può funzionare per i primi giorni, ma di sicuro non può durare. Iniziate con poco, ma fatelo ogni giorno. Aumentate gradualmente quello che fate, così che ogni passo sia semplice e divertente.
  • Ricordatevi di quello che volete. State facendo un’attività (esercizio fisico, imparare una lingua, meditare) perché, presumibilmente, volete farla. Quando smettiamo di fare qualcosa è spesso perché ci dimentichiamo perché abbiamo iniziato. Iniziamo ad averne paura e proviamo a non pensarci. Pensateci, invece, ma ricordatevi sempre perché avete iniziato. Questo potrebbe implicare di dover leggere qualche articolo motivazionale o guardare qualche video che vi dia motivazione. Oppure mettete questo articolo nei preferiti e tornate a leggerlo ogni giorno!
  • Mettete un po’ di musica. Quando non ho voglia di fare esercizio, ascolto una canzone. Ieri è stata “Lose It” di Eminem. Mi ha dato talmente tanta carica che sono andato al vogatore e ci ho dato dentro come un pazzo per 3 minuti, finendo per essere esausto. Ecco, magari è un po’ troppo. Ma senza dubbio la musica mi ha aiutato a farlo.
  • Basta dubbi. Tutti abbiamo dei dubbi, ma possiamo superarli oppure ci fermano. Avete il dubbio di avere la forza di continuare a fare qualcosa per un certo periodo? Lasciate perdere il dubbio e fate quello che dovete fare. Assicuratevi che lo farete almeno un’altra volta. Quando lo fate di nuovo, assicuratevi che lo farete almeno un’altra volta. Non immaginatevi nemmeno di non farlo.

In passato avrete potuto essere dei monaci per tre giorni, ma è il passato. Oggi site rinati, e da oggi in poi continuerete a fare quello che volete fare. Adesso mi dite un bell’Amen?

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