L’imprevedibile libertà e dolcezza del caos

Oggi voglio condividere un trucchetto legato alla produttività, all’organizzazione e alla progettazione che vi cambierà la vita. Porterà a qualche risultato imprevedibile ma, se vi ci avvicinate nel modo giusto, potrebbe portare ad alcune delle cose migliori della vostra vita assieme a libertà, gioia ed euforia.

Cos’è, quindi, questo trucco?

È una cosa semplice: lasciate che tutto accada. Perdete il controllo e fatevi guidare dalle forti correnti della vita. Lasciate ogni progetto e fate in modo di non sapere mai cosa accadrà. Lasciate la produttività e siate aperti a nuove idee, opportunità e creatività spontanea.

Il contenitore del Caos

Pensate a cosa facciamo quando organizziamo le giornate, le settimane, gli anni: cerchiamo di prendere il controllo della vita e, tramite i progetti, proviamo a predire la strada che prenderà la nostra vita.

Diciamo: oggi faccio questo. Le cose andranno così. Se faccio questo e quello, la vita sarà perfetta. Questa è la mia idea di cosa ci sarà durante la giornata.

Adesso considerate questo: non abbiamo alcuna idea che questo possa o meno essere vero. Non possiamo predire il futuro e l’idea che possiamo pianificare qualcosa sulla base di queste deboli predizioni è una bella storiella, ma sempre una storiella. Non sappiamo cosa succederà oggi, durante il resto della settimana o del mese. Pensiamo di sapere cosa succederà quest’anno? Che fesseria!

E andiamo avanti pensando: e se lo potessimo sapere? Cosa succederebbe se potessimo predire ogni singolo giorno, programmandolo alla perfezione. Sarebbe bellissimo? Secondo me farebbe infinitamente più schifo rispetto a non saperlo. Conoscere il futuro significherebbe sapere cosa accadrà ogni giorno, con la conseguenza non solo che le nostre giornate sarebbero terribilmente noiose, ma anche che saremmo in un percorso che non potremmo cambiare. Sapere le cose in anticipo implica una mancanza di libertà.

Quindi non possiamo sapere cosa succederà, né dovremmo volerlo sapere. Possiamo provare a organizzarci, ma qualsiasi cosa programmiamo non è basata su una conoscenza reale e probabilmente non succederà, quindi pianificare è una perdita di tempo.

Cosa dobbiamo fare, invece di tentare di predire cosa succederà, invece di pianificare? Impariamo ad abbracciare l’incertezza e a essere aperti al cambiamento. Impariamo a perdere il controllo e a navigare un’onda in continuo cambiamento. Lasciamo che l’imprevedibilità faccia da padrona, che la casualità sia la forza che muove la nostra vita, facciamo sì che la nostra regola principale sia quella della spontaneità.

Dovete avere il caos in voi per far nascere una stella danzante. ~ Friedrich Nietzsche

Accettare la parte buona del Caos

Ecco alcuni pensieri relativi alla mia esperienza con il lasciare andare:

  • Il lavoro migliora. Sebbene l’idea di avere ordine e pace nella nostra giornata lavorativa sia bellissima, è un’illusione. E, francamente, è anche un po’ noiosa. Il lavoro basato sul divertimento, sul gioco e sulla spontaneità è più interessante. Immaginate un progetto iniziato da un’idea spontanea e che poi cambia il proprio corso mentre ci lavorate, tramite idea di altri, andando a diventare qualcosa di completamente nuovo che non avreste mai potuto prevedere quando avete iniziato. È così che ho scritto il mio libro, The Effortless Life, ed è una delle cose più divertenti che abbia mai fatto. E, adesso, è così che gestisco tutti i miei progetti.
  • Un anno senza pianificazioni. Quando ho iniziato a scrivere su Zen Habits, nel 2007, avevo l’anno programmato fin nei dettagli, con obiettivi, cose da fare e precisi impegni settimanali. Tutto questo, ovviamente, è sparito quando ho iniziato con Zen Habits e incontrando i primi lettori, che mi hanno cambiato la vita tramite i loro feedback e le loro attenzioni. La mia vita è completamente cambiata e ho imparato che l’imprevedibilità della vita può portare a qualcosa di meraviglioso.
  • Aperto a nuove possibilità. Durante il primo anno di Zen Habits ho imparato a essere aperto a nuove possibilità. Si sono aperte porte che non avrei nemmeno potuto immaginare esistessero. Ho visto queste porte, le ho valutate e ci sono entrato. È successo più e più volte, e la cosa mi ha insegnato che è impossibile prevedere un percorso da fare quando non si può sapere dove ogni singolo passo ci porterà e cosa accadrà a tale percorso mentre lo si percorre.
  • Aperto verso gli sconosciuti. Ipotizziamo che abbiate pianificato del tutto la vostra giornata. Avete un perfetto sistema di produttività e macinate lavori. Siete una macchina! E poi vi imbattete in una persona che non conoscete e che vi saluta. Rispondete al saluto, e adesso avete una nuova opportunità: potete iniziare un dialogo e conoscere questa persona. Ma se lo fate uscite dal vostro sentiero! Cosa fate? Di sicuro attenersi ai piani è più produttivo e vi darebbe più controllo sulla vostra vita. Ma se parlate con quella persona potreste farvi un nuovo amico. Potreste imparare qualcosa che altrimenti non avreste mai imparato. Alcuni dei miei migliori amici me li sono fatti così, perché ero più che disposto a deviare dal mio sentiero e parlare con uno sconosciuto.
  • Il Caos è creatività, e la creatività è caos. Sono la stessa cosa. Il lavoro creativo non si fa tramite programmi e controllo. Di sicuro alcune persone geniali nel campo della creatività erano attentissimi ai dettagli, ma non hanno mai pianificato il verificarsi di un’idea creativa. Idee del genere sono arrivate perché erano aperte alla casualità, perché hanno esplorato sentieri che nessuno aveva mai preso in considerazione, perché hanno visto l’idea di altri e l’hanno girata in un modo tutto nuovo. La creatività arriva dal caos, ed è solo quando ci si apre a questa mancanza di controllo che si dà la possibilità alla creatività di svilupparsi.
  • Quando ci liberiamo dall’idea che gli altri ci faranno felici, riusciamo ad apprezzare di più le persone. Siamo vittime di rabbia e frustrazione quando la gente non fa quello che vorremmo che facesse. Ci aspettiamo che gli altri ci rendano felici, che ci diano quello che vogliamo. Questo non è il motivo per cui la gente esiste. Quando ci liberiamo da queste aspettative, iniziamo ad apprezzare la gente per quello che è, apprezzando anche l’unicità di ogni persona.
  • Se vi aspettate che le cose possano non andare come previsto, allora siete aperti agli imprevisti. Può sempre verificarsi qualcosa di inaspettato e, se lasciate che sia così, perderete i programmi che avete fatto. E questo può essere meraviglioso. Molta gente, me compreso, si scoraggia quando succede qualcosa di imprevisto, quando qualcosa va storto, ma tutto questo non deve essere causa di frustrazione. Aspettatevi che le cose cambino, oppure evitate del tutto di fare programmi. Siate pronti ad affrontare qualcosa che non va come avevate pianificato e, quando succede, sorridete.
  • Accettate di non sapere cosa accadrà. Questa è la maggiore delle libertà. Non sapete cosa farete oggi, né cosa succederà. Siete completamente liberi di fare qualsiasi cosa, di provare cose nuove, di conoscere nuove persone. All’inizio può fare paura ma, se sorridete quando pensate di non sapere cosa accadrà, vi renderete presto conto che è una cosa bellissima.
  • Quando non siete concentrati su un risultato, avete la possibilità di ottenere molti risultati. Molte persone si concentrano su obiettivi specifici e si accaniscono per raggiungerli. Si dimenticano completamente di tutte le altre distrazioni e opportunità. Ma cosa succederebbe se non aveste dei risultati prefissati? E se vi andasse bene ogni cosa succeda? Se lo fate, vi aprite a un’infinità di possibilità e, probabilmente, imparerete di più rispetto a quello che avreste imparato cercando di ottenere un solo risultato.

È un mondo strano e crudele, ma il caos è così bello. ~ Hiromu Arakawa

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