Immobilità

State immobili. Solo per un attimo.

Ascoltate il mondo attorno a voi. Sentite il respiro entrare e uscire. Ascoltate i vostri pensieri. Guardate i dettagli di quello che vi circonda.

Sentitevi in pace con lo stare immobili.

Nel mondo di oggi si è sempre in attività e in movimento; se non con il corpo, almeno con la mente, con l’attenzione. Siamo di corsa tutto il giorno, facciamo cose, parliamo, mandiamo email, inviamo e leggiamo messaggi, clicchiamo da una finestra del browser a un’altra, da un link all’altro.

Siamo sempre attivi, sempre connessi, stiamo sempre pensando, sempre parlando. Non c’è tempo per l’immobilità – e stare seduti tutto il giorno davanti a un computer o dalla televisione non contano come immobilità.

Questo ha un costo: perdiamo tempo per contemplare, per osservare e per ascoltare. Perdiamo la pace.

E, peggio ancora, tutto questo correre è contro-produttivo. Lo so, nella nostra società conta solo questo: la mancanza di azione è simbolo di pigrizia, passività e mancanza di produttività. In ogni caso, a volte troppa azione è peggio di nessuna azione. Potete correre in giro come pazzi, sicuri e pieni di energia, ma senza concludere niente. O potete fare anche peggio, facendo più danni di quanti ne avreste fatti non facendo niente.

E quando siamo obbligati a stare immobili – perché siamo in attesa di qualcosa, o stiamo aspettando per un appuntamento dal dottore, o un bus, un tram – diventiamo ansiosi e sentiamo il bisogno di trovare qualcosa da fare. Alcuni di noi hanno un dispositivo mobile, altri un portatile o una cartellina con cose da fare o da leggere, altri giocherellano nervosi. Rimanere immobili non è qualcosa a cui siamo abituati.

Prendetevi un attimo per pensare a come passate le giornate; al lavoro, dopo il lavoro, preparandovi per il lavoro, durante le serate e i weekend. Siete sempre di corsa? State sempre leggendo e rispondendo ai messaggi, controllando le news e tutte le vostre fonti di informazioni? State sempre cercando di portare a termine un sacco di cose, spuntantole dalla vostra lista di cose da fare, correndo fra gli impegni?

È così che passate le vostra vita?

Se è così, possa la pace essere con voi. Se non è così, prendetevi un momento per rimanere immobili. Non pensate a quello che dovete fare o avete già fatto. Vivete il momento.

Poi, dopo uno o due minuti, meditate sulla vostra vita e su come vorreste che fosse. Immaginate la vostra vita con meno movimento, meno cose da fare, meno corse. Immaginatela con più immobilità, più meditazione, più pace.

Poi siate quella visione.

È abbastanza semplice, fra l’altro: tutto quello che dovete fare è rimanere immobili ogni giorno per qualche attimo. Una volta che vi sarete abituati, provate a correre un po’ meno, ogni giorno.

Quando vi rendete conto di stare correndo troppo, respirate. Rallentate. Siate presenti. Trovate la felicità in quel momento, invece di aspettare che arrivi.

Gustatevi l’immobilità. È un tesoro, ed è disponibile per ognuno di noi, sempre.

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