L’illusione del controllo

Quando pensi di avere il controllo di qualcosa, sbagli.

È incredibile quante volte pensiamo di avere il controllo di qualcosa quando in realtà non è così. Il controllo è un’illusione: facciamo costantemente piani che non vanno mai a finire come avevamo immaginato. “Se vuoi far ridere Dio, fai un piano”, recita un vecchio detto.

Siamo stati cresciuti e programmati per fissare obiettivi e poi lavorare sulle azioni che portano a tali obiettivi, ma quante volte questi obiettivi falliscono? Quante volte cerchiamo di controllare un futuro che non possiamo prevedere?

Cinque anni fa avresti mai pensato che il mondo sarebbe stato quello di oggi? Avresti previsto crolli economici, tsunami o, più semplicemente, che avresti fatto quello che stai facendo adesso?

Certo che no. Non conosciamo il futuro, né tanto meno lo possiamo controllare. Ci piace pensare di farlo, ma questo non è vero, eppure continuiamo a credere nell’illusione del controllo. Ci troviamo di fronte a un mondo caotico e complesso, e cerchiamo di controllarlo come possiamo.

I nostri tentativi di controllare il mondo possono essere visti dal modo in cui:

  • Cerchiamo di controllare come diventeranno i nostri figli, come se potessimo modellarli come blocchi di argilla, come se gli esseri umani non fossero più complessi di quanto possiamo capire.
  • Proviamo a tenere annotata ogni piccola cosa, dal tempo per l’esercizio fisico a quello che mangiamo, dalle cose che dobbiamo fare a quanti visitatori ci sono sul nostro sito, da quanti passi abbiamo fatto oggi a quanti chilometri abbiamo percorso. Come se il nostro monitoraggio selettivo potesse in qualche modo includere i moltissimi e complessi fattori che influenzano i risultati.
  • Cerchiamo di controllare le persone intorno a noi: ancora, si tratta di esseri umani complessi con molte motivazioni e abitudini che non capiamo.
  • Pianifichiamo ossessivamente progetti, viaggi e giornate come se gli esiti degli eventi fossero cose che possiamo controllare con le nostre capacità di manipolazione del mondo.

Se possiamo liberarci di questa illusione, cosa ci resta? Come possiamo vivere in mezzo a questo caos?


Pensa a un pesce. Un pesce nuota in un mare caotico che non può controllare, come tutti noi. Il pesce, a differenza nostra, non si illude di controllare il mare o gli altri pesci. Il pesce non cerca nemmeno di controllare dove va: si limita a nuotare, andando con il flusso o affrontandolo. Mangia, si nasconde e si accoppia, ma non cerca di controllare niente.

Non siamo migliori di quel pesce, eppure il nostro pensiero crea la necessità di un’illusione. Liberati di quel pensiero. Impara a essere il pesce.

Quando sei in mezzo al caos, liberati della necessità di controllarlo. Lascia che ti inondi, sperimenta quello che succede e cerca di non controllare il risultato ma, invece, affronta il flusso come viene.

Come è possibile vivere in questo modo? Vivere diventa un’esperienza completamente nuova e diversa. Una volta che ci liberiamo dell’illusione del controllo:

  • Smettiamo di fissare obiettivi, e facciamo invece ciò che ci piace.
  • Smettiamo di pianificare e iniziamo a fare.
  • Non guardiamo più al futuro ma viviamo nel presente.
  • Smettiamo di cercare di controllare gli altri e ci concentriamo invece sull’essere gentili con loro.
  • Impariamo che fidarsi dei nostri valori è più importante che desiderare e lottare per certi risultati.
  • Facciamo ogni passo senza il peso del “cosa potrebbe portare”, con equilibrio, immersi nel momento, guidati dai nostri valori e da ciò che ci appassiona, invece di pianificare i prossimi 1.000 passi e decidere dove (non) finiremo.
  • Impariamo ad accettare il mondo così com’è, piuttosto che esserne infastiditi, stressati, disperati, o peggio cercando di trasformarlo in quello che vogliamo che sia.
  • Non siamo mai delusi da come vanno le cose perché non abbiamo aspettative, ma accettiamo quello che accade.

Ad alcuni, questo potrebbe sembrare un modo passivo di vivere, che va contro la nostra natura culturale aggressiva, produttiva e orientata agli obiettivi. Se non puoi accettare questo modo di vivere, va bene, non è un problema: molte persone vivono la loro vita con l’illusione del controllo, e il non rendersi conto di ciò che li rende infelici o frustrati non è la cosa peggiore del mondo.

Ma se riesci a imparare a vivere in questo modo scoprirai che è la cosa più liberante del mondo.

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