Guida alla sopravvivenza alla dipendenza da informazioni

Soffrite di dipendenza da informazioni? È un problema che tende a crescere proporzionalmente al tempo che le persone passano online; e, sebbene il mondo online offra degli strumenti meravigliosi, diventarne dipendenti può portarvi via gran parte delle giornate.

Sapete di essere dipendenti se:

  • Controllate la mail, Facebook, le news o qualsiasi altro social network come prima cosa di mattina e come ultima di sera.
  • Continuate a controllare lo smartphone o il tablet quando non siete a casa o in ufficio.
  • Non riuscite a staccarvi dal computer per uscire, fare esercizio o passare del tempo con le altre persone.
  • Postate continuamente su Facebook, Twitter o Instagram, mandate SMS ed email quando siete con altra gente.
  • Non riuscite a finire i lavori importanti perché dovete controllare i messaggi.
  • Vi sentite in ansia se rimanete disconnessi per più di qualche minuto.
  • Non riuscite a immaginare di rimanere disconnessi per un giorno intero.

Ora, se nessuno dei punti precedenti vi sembra un problema, anche se lo fate, probabilmente non sono effettivamente dei problemi. Ma se vi riconoscete in uno di questi punti e volete cambiare, questa guida è per voi.

La guida alla sopravvivenza, però, non è la guida definitiva per sconfiggere le dipendenze: è un insieme di consigli e tecniche che ho utilizzato per sopravvivere ai continui richiami del mondo online.

I primi passi

Non sapete da dove iniziare? Questi primi passi possono essere fatti già a partire da oggi.

  1. Valutate le vostre abitudini. Da cosa siete dipendenti? Quand’è che si manifesta più spesso la vostra dipendenza? Per il resto della giornata, e per i giorni a seguire, tenetevi vicino un pezzo di carta e una penna con cui scrivere le cose che controllate più spesso, contandole ogni volta che lo fate. Un canale televisivo che fornisce notizie? Facebook, Twitter o Google+? Pinterest o Reddit? Tenete il conto così da sapere con cosa avete a che fare
  2. Introducete la pausa. Le dipendenze sono qualcosa che facciamo automaticamente, senza pensare. Iniziate a spezzare questa catena “evento scatenante – reazione automatica” inserendo fra le due una piccola pausa. Cercate di rendervi conto di quando sentite il bisogno di controllare qualcosa e fate un attimo di pausa. Durante questo attimo chiedetevi: “Voglio davvero farlo? Perché?” Poi potete comunque farlo, a prescindere dalla risposta, ma l’importante è fare almeno una piccola pausa.
  3. Fate una pausa ogni ora. Anche se continuate per tutto il giorno a visitare i soliti siti che vi danno dipendenza, fate 10 minuti di pausa una volta ogni ora. Mettetevi un promemoria sul pc e, ogni volta, alzatevi e allontanatevi dal computer. Camminate per 10 minuti. Fate stretching. Fate un po’ di esercizio. Sistemate il disordine in casa. Parlate di persona con qualcuno. Bevete un po’ d’acqua e mangiate un frutto. Meditate. Quando tornate al computer, provate a chiudere il browser per qualche minuto e fate qualcosa non su internet prima di tornare online.

Cambiare le abitudini

Nel lungo periodo riuscirete a cambiare le vostre abitudini. Ci vorranno un mese o due, quindi dovrete impegnarvi completamente nel cambiamento. Qualsiasi cambiamento fatto per metà non è destinato a durare.

  1. Iniziate con il vostro evento scatenante più grande. Dando per assunto che abbiate introdotto una pausa come consigliato sopra, dovreste sapere quali sono i vostri maggiori eventi scatenanti, ossia quelli che vi fanno andare a controllare qualcosa online. Potrebbe essere qualcosa tipo iniziare un compito lavorativo (che vorreste saltare), salire in tram, svegliarvi, mangiare, ricevere una notifica sul telefono o sul computer, essere annoiati o stressati o pensare a qualcosa che volete guardare. Qualsiasi essi siano, scegliete quello che si verifica più spesso. Se ce ne sono parecchi, sceglietene uno a caso.
  2. Scegliete un’abitudine che lo rimpiazzi. Cosa vorreste fare invece di controllare la mail, Facebook, Twitter i i like alla vostra pagina? Optate per qualcosa di positivo e divertente che potete fare in 5 minuti ogni qualvolta si manifesti l’evento scatenante. Potrebbe essere: leggere qualche pagina di una storia, fare flessioni, fare due passi, bere un bicchiere d’acqua, meditare, scrivere, disegnare, studiare una lingua, scrivere una lettera con carta e penna e via dicendo. Dovrete provare a fare qualcosa ogni volta che l’evento si manifesta, invece che fare quello che fate di solito.
  3. Mettete in atto la nuova abitudine dopo l’evento scatenante, sempre. Nessuna eccezione o non riuscirete a creare l’abitudine. Una nuova abitudine si forma più rapidamente ed è più forte se la mettete sempre in atto come conseguenza dell’evento scatenante. Se iniziate a fare eccezioni, permetterete alla vecchia abitudine di rimanere viva. Ora, anche se una o due volte sgarrate, non vuol dire che vi dobbiate arrendere: ricominciate e provate a essere più rigidi, cercate di capire dove avete sbagliato e pensate a come non farlo di nuovo. Ma datevi come regola quella di non fare eccezioni.
  4. Usate la pressione pubblica in modo positivo. Avere l’obbligo di rispondere a qualcuno aiuta. Scrivere del vostro cambiamento in atto sul blog, su Facebook o Twitter (lo so, è un po’ ironico!) vi può aiutare a sentire un po’ di questa pressione. Dite a tutti quelli che conoscete che non controllerete Facebook (per esempio) 15 minuti dopo aver iniziato un importante compito al lavoro. Il mio amico Michael Ellsberg usa le conseguenze negative (cosa che ho fatto anch’io in passato): se mangia zucchero o carboidrati raffinati, deve fare una donazione alla campagna elettorale di un candidato presidente che non supporterebbe mai. Usate i social media come leva per sconfiggere i social media.

Una vita equilibrata

Nel lungo periodo, è bene avere un’idea di come sarebbe la vita se non foste controllati da una dipendenza da informazioni.

Come lavorereste? Come sareste se non controllaste le vostre cose per tutto il giorno? Ecco alcune cose da prendere in considerazione:

  • L’obiettivo non è di eliminare tutte le sorgenti di informazione ed estromettersi dal mondo online, né di gettare via l’iPhone o il portatile. Questi strumenti sono incredibilmente utili e potenti: io li uso per mantenermi, e hanno cambiato le nostre vite in positivo sotto tantissimi punto di vista. L’idea è semplicemente quella di non lasciare che siano loro a controllare noi e di avere una vita equilibrata che includa anche altre attività.
  • Trovate il tempo per svolgere attività non collegate a internet o ai media. Questo significa fare in modo che non interferiscano con la vostra routine. Se volete fare esercizio, bloccatele quando lo state facendo (anche solo 30 minuti, 3 volte a settimana). Destinate un po’ di tempo da passare con amici e parenti. Destinate un po’ di tempo da passare in solitudine.
  • Lavorate senza distrazioni. Ogni mattina decidete da 1 a 3 cose importanti da fare durante il giorno. Terminate la prima, e solo dopo dedicatevi alle email e alle distrazioni online. Spegnete il browser, se potete. Se è necessario, lavorate in un luogo senza internet, oppure spegnete il router e date il suo cavo a qualcuno che ve lo possa tenere per un’ora. Disattivate tutte le notifiche del computer e dello smartphone. Chiudete tutto quello che non vi serve per lavorare. Imparate a concentrarvi.
  • Date un tempo predefinito alle fonti di informazioni. Quanto spesso volete controllare la mail e Facebook (o altri siti)? Assegnate un tempo a queste attività e date loro un limite, ad esempio 15 minuti alla volta, per due volte al giorno. Questo limite vi darà modo di utilizzare comunque questi strumenti ma, allo stesso tempo, farà in modo che abbiate anche tempo per altre attività, obbligandovi a decidere cosa è importante fare in quel lasso di tempo e a utilizzare tale tempo in modo efficiente.
  • Scegliete con cura le sorgenti di informazioni. Scegliete solo le più importanti fra le sorgenti di informazioni. A volte utilizziamo alcune cose solo perché le utilizzano anche altri, ma potrebbero non aggiungere niente alla nostra vita. Per esempio, l’anno scorso ho cancellato il mio account Facebook, che non mi manca per nulla. La mia vita va avanti comunque! Potreste decidere di eliminare i vostri account su Instagram o Pinterest per eliminare l’infinito scorrere di foto che per voi non sono importanti. Potreste decidere di seguire solo 10 blog invece dei 50 che vi prosciugano l’attenzione. La vostra attenzione è impostante: dovreste darla solo alle cose che migliorano la vostra vita.
  • Riposate un po’. La mancanza di riposo ci impedisce di concentrarci e, anzi, ci fa deviare da qualsiasi piano di auto-regolamentazione. Ci rende anche più distraibili da Internet, secondo alcuni studi. Rendete il riposo una priorità.
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