Il gioco come attività quotidiana

Quando scrivo di assaporare ogni momento e di amare quello che fate, la gente spesso mi chiede: “E quando devi fare qualcosa che non ti piace?”

Non possiamo sempre fare quello che ci piace, giusto?

In verità sì. Dovete solo ricordarvi come si fa a essere bambini.

È un talento sapere come giocare. ~ Ralph Waldo Emerson

Certo, ci sono cose nel nostro quotidiano che consideriamo noiose: lavori di casa, commissioni, i lavori ripetitivi, essere in una riunione che ci farebbe voglia di prendere il tavolo a testate. Ma tutto questo è noioso perché abbiamo scelto di renderlo noioso.

Prendiamo mia figlia Noelle di 6 anni come esempio. Doveva andare dal dentista, cosa abbastanza di routine per tutti. Abbiamo preso il treno e abbiamo fatto qualche isolato a piedi. Nel treno ha cantato, ha visto cose divertenti fuori dal finestrino e ha giocato con me. Mentre camminavamo, diceva di come il palazzo del dentista arrivi al cielo, e ha voluto scommettere sul fatto che fosse davvero così (10 abbracci si avessi vinto io, 1 dollaro se avesse vinto lei). La salita in ascensore, per lei, è stata come un giro sulle montagne russe.

Tutto quello che fa diventa un gioco, un’opportunità per guardare ed esplorare o, alla peggio, per cantare una canzone. Non si annoia mai. Perché?

Perché non considera niente come noioso. Tutto è qualcosa di nuovo, e c’è sempre un gioco da fare.

Possiamo farlo anche noi. Ogni faccenda può diventare un gioco. Tutto può essere visto dall’ottica del “nuovo”, così da poter vedere ogni cosa da un nuovo punto di vista, come pronta da esplorare. Ogni incarico noioso può diventare una sfida, un gioco.

Mio figlio Seth, di 8 anni, corre e salta dappertutto. Mentre camminiamo per strada è una lupo mannaro, un mago o un supereroe. Il salotto diventa un luogo dove costruire un fortino, il polistirolo diventa un gioco e, se non c’è niente con cui giocare, gira per casa inventandosi storie. Come si fa a essere annoiati quando si vive la vita in tal modo?

Anche se non voglio insegnarvi come giocare, ecco giusto alcuni rapidi esempi:

  • Cantate mentre fate le vostre faccende
  • Lavate i piatti come una forma di allenamento di consapevolezza
  • Rendete un gioco le cose che fate al computer: ad esempio conteggiate il tempo che vi ci vuole per sistemare la casella della posta in arrivo
  • Datevi dei punti quando completate qualcosa, e vedete quanti riuscite a farne ogni giorno
  • Saltellate invece di camminare
  • Immaginate di essere in un film quando entrate in riunione
  • Datevi delle sfide
  • Fate scommesse con gli amici quando dovete fare cose che normalmente non vi piace fare
  • Ascoltate musica, ballate
  • Fate la danza della vittoria quando fate bene qualcosa
  • Rompete le scatole ai vostri colleghi di lavoro chiamandoli Jeeves
  • Mandate SMS solo in spagnolo
  • Giocate per imparare
  • Quando inviate un’email, fate i rumori di un fax
  • Quando dovete pulire qualcosa, fate la telecronaca imitando la voce di un commentatore sportivo
  • Immaginate che i vostri colleghi siano robot o vampiri
  • Parlate al vostro computer e dategli un nome
  • Fingete di non essere mai stati da nessuna parte, e che tutto sia nuovo
  • Provate a scrivere email o Tweet in rima

Ok, qui sopra non c’è nessun consiglio eccezionale, ma sono sicuro che riuscirete a pensare a qualcosa di meglio appena entrerete nella giusta mentalità.

Anni di scuola e lavoro ci hanno tolto la voglia di giocare. Andate a recuperarla, guardando i bambini e come per loro il mondo sia meraviglioso.

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo; invecchiamo perché smettiamo di giocare. ~ George Bernard Shaw

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: