La felicità è scoprire quello che avete già

Quando ho deciso di convertire in felicità la mia infelicità con la vita, circa 7 anni fa, avevo qualche idea su come farlo.

Mi sarei liberato dai debiti e dal peso in eccesso, avrei fatto un lavoro migliore e avrei eliminato il caos da casa mia, sarei tornato in forma, produttivo, e avrei scritto un libro.

Ho fatto tutto e molto altro. È stato bellissimo. La mia vita è cambiata, e adesso sono felice.

Ognuna di quelle cose in sé, però, non mi ha dato la felicità.

Quello che ho imparato è che avevo già tutto quello che mi serviva per essere felice, ma che era tutto sepolto sotto le mie insicurezze, il mio malcontento per la mia vita, il mio odio per il mio corpo e per me stesso. Avevo già tutto, ma era tutto nascosto.

La felicità è scoprire ciò che si ha già.

Già adesso avete tutto quello che vi serve per essere felici. Non serve che cambiate niente di voi o della vostra vita. Dovete solo vedere quello che c’è già.

Lasciate che vi mostri quello che ho scoperto su di me e come sono diventato felice.

Cambiare la mia vita

Quando ho deciso di essere felice, volevo cambiare la mia vita. Avevo una vita ideale che volevo creare, e ho pensato che, se l’avessi creata, sarei stato felice.

È tutta una fantasia. Ma la facciamo tutti: fantastichiamo sul partner ideale, sui bambini ideali, sul lavoro ideale, su casa, macchina, computer, vestiti, viaggi, mobili, TV e naturalmente il corpo. Se avessimo tutte queste cose ideali, questa fantasia perfetta, saremo felici, giusto?

In realtà no. Perché in primo luogo, la fantasia non può mai diventare realtà. Possiamo credere che la stiamo rendendo reale, ma la realtà non sarà mai all’altezza della fantasia.

L’ho imparato, ad esempio, perché mentre ho riordinato e creato una casa minimalista, non ho provato automaticamente una sensazione di soddisfazione. Ho dovuto impararlo separatamente.

Riordinare, però, mi ha insegnato molto: Ho imparato a spiegarmi perché non mi separavo dalle cose (paura) e ho appreso che le paure erano infondate. Ho imparato che potrei fare bene anche senza tutta quella falsa sicurezza e che ero già abbastanza forte da vivere la vita senza molte cose inutili.

Consiglio ancora di semplificare le vostre vite, ma non per l’alternativa di fantasia che penserete di creare, ma perché imparerete molto su di voi.

Quando ho perso peso ero ancora scontento del mio corpo. Non era ancora perfetto. Siamo onesti: non sarà mai perfetto, nel senso di essere come quelli dei modelli da copertina che si vedono nelle riviste. Non sarò mai a quel livello.

Ma perdere peso mi ha insegnato che posso godere del mangiare sano e del fare esercizio. Ho imparato che non sono cose così spaventose come pensavo e che il cibo non serve per contrastare stress, paura, solitudine, noia e simili.

Questo era vero in ogni area della mia fantasia: Ho imparato che lottare per far avverare una fantasia non ha mai funzionato, che non ci sarei mai arrivato e, anche se mi ci fossi avvicinato, non sarei stato felice. Ma, lungo la strada, ho imparato che non mi servivano i vecchi bagagli e che tutto ciò di cui avevo bisogno per essere felice ce l’avevo già.

Cosa serve per essere felici

Cosa vi rende felici, quindi? Cosa serve per essere felici?

Si può cercare la felicità in elementi esterni come la casa, il lavoro, l’auto, il partner, il cibo, le droghe, lo shopping. Ma tutto questo non vi rende felici, almeno non per molto, e quando non riuscirete più a rifornirvi di felicità fresca dovrete cercare di avere ancora di più e la vostra felicità sarà sempre dipendente da cose e persone esterne.

Ma potete trovare la felicità dentro di voi. Potete imparare che dentro di voi avete qualcosa di fantastico che diventa meraviglioso se imparate ad accettarlo com’è, senza cercare di rincorrere una fantasia impossibile. Potete imparare che la vita è sempre bellissima così com’è, senza fantasie. E, visto che la felicità arriva da dentro, non potete perderla perché la gente intorno a voi ha una giornataccia o a causa di eventi esterni, che non possono toccare la vostra sorgente di felicità.

Questo significa eliminare le fantasie una a una. Significa guardarsi dentro e imparare ad accettare quello che trovate.

Non è qualcosa da realizzare dalla sera alla mattina, ma comunque avete già qualcosa di meraviglioso dentro di voi. È tutto intorno a voi (e, in verità, interno ed esterno non sono cose diverse). Non servono fantasie.

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