Impara a essere felice di te stesso


Se sei come me, stai continuamente imparando qualcosa di nuovo: dal giardinaggio alla carpenteria, dal fare la pizza all’imparare nuove lingue, sport e via dicendo. Per quanto mi riguarda, è una cosa bellissima e divertente.

Ma qual è la cosa che, più di tutte le altre, sarebbe utile imparare?

Se ne potrebbe parlare per giorni. Credo che la compassione sia importante, così come la consapevolezza. Se dovessi scegliere, sarebbe una di queste due. Se però ne potessi scegliere una sola, sarebbe questa: essere felice di te stesso.

Sembra una cosa semplicissima al punto di essere quasi banale, sdolcinata e quasi New Age! Sono d’accordo, ma non cambierei comunque la mia scelta.

Perché? La risposta ha a che fare con il modo in cui essere felice di te stesso influenza ogni altro aspetto della tua vita. Non essere felice di te stesso o del tuo corpo ti rende insicuro e ti fa pensare di non essere mai all’altezza. Hai paura di venire abbandonato e di ritrovarti da solo. Per compensare fai un sacco di altre cose, ognuna delle quali porta a dei problemi.

Molti dei problemi della gente, infatti, derivano proprio da questo: il non essere felici di sé stessi (che spesso si “manifesta” come infelicità per il proprio corpo). Diamo un’occhiata al perché, dopodiché vediamo come anche tu puoi imparare a essere felice di te stesso.


Perché ha così tanto effetto su tutto il resto

Ipotizziamo che tu non sia felice con il tuo corpo, che ti veda troppo grasso o troppo magro, con poco (o troppo) seno o senza addominali. Hai la pancia flaccida o coperta di smagliature. Hai le cosce troppo grosse, i fianchi troppo larghi o chissà cos’altro.

A breve vedremo il motivo che causa l’infelicità, ma per ora immagina lo scenario nel quale sei infelice del tuo corpo. Che effetto ti fa? Ad esempio, potresti essere invidioso delle altre persone (che, fra l’altro, sono anch’esse infelici dei propri corpi). Potresti avere paura di non essere abbastanza attraente per un’altra persona e quindi annullare le tue possibilità di avere una relazione. Se invece hai già una relazione, potresti iniziare a pensare che il tuo partner ti voglia lasciare per qualcuno più attraente. Di conseguenza potresti iniziare a comportarti da persona gelosa e fare qualcosa che rende infelice il tuo partner che, alla fine, potrebbe lasciarti.

Se non sei felice del tuo corpo, potresti non volerlo guardare. Potresti smettere di mangiare o abbuffarti, sentendoti ancora peggio con te stesso. Eviteresti di fare esercizio perché non vuoi nemmeno pensare al problema. Potresti mangiare cibo spazzatura da cui trarre conforto, peggiorando quindi i problemi di salute.

Ancora, potresti avere l’ansia per tutto questo, per il tuo corpo, per la salute, per il tuo partner che ti potrebbe lasciare. Di conseguenza mangi di più per alleviare l’ansia, e la situazione peggiora. Oppure ti dai allo shopping per sentirti meglio, ti riempi di debiti e riempi la tua vita di disordine. O magari ti rifugi nell’alcool o ti intontisci con droghe o con la televisione, per non pensare a tutto il resto.

Al lavoro non sei felice perché non hai fiducia di te stesso o del tuo corpo, e di conseguenza non farai ciò che richiede fiducia e porterebbe a migliorare la tua condizione lavorativa. Potresti non lasciare il lavoro per trovarne uno che ti appaga di più perché non pensi di essere abbastanza bravo. E, finché lavori, fai quello che puoi per non pensare all’infelicità che il lavoro ti causa, e quindi perdi tempo con i social network, i giochi e altre distrazioni.

Si possono verificare moltissime altre situazioni, ma di sicuro hai capito l’idea. Non tutti hanno questi sintomi, ma sono tutte cose che potrebbero succedere a chiunque. Molti dei nostri problemi hanno origine da questo unico problema, e risolverlo può davvero cambiare tutto.

Ecco perché, se hai un tempo limitato per apprendere (cosa che abbiamo tutti), investire quel tempo per imparare a essere felice di te stesso ti potrebbe ripagare in moltissimi modi. È davvero la cosa più importante che puoi imparare.


Perché succede tutto questo

Se le conseguenze sono quelle che abbiamo visto sopra, perché succede tutto questo? Come è possibile arrivare a questo punto? In verità, non c’è una sola risposta. La causa è un accumularsi di diversi fattori, fra i quali:

  • Mass media. Vediamo dappertutto celebrità con volti, pance, cosce, addominali, seni e toraci bellissimi: su Internet, in TV, nei film e nelle riviste. Ovunque. Sono celebrate come l’apice della nostra società, e tutti vogliamo essere in qualche modo come loro. Non sono reali, naturalmente, sono truccate e le loro immagini sono alterate con Photoshop: quello che vediamo è un’illusione, e di conseguenza ci andiamo a paragonare a un’illusione. Ma anche se fossero reali, perché dovremmo essere come loro? Perché non possiamo essere come siamo?
  • Commenti da parte di altri. Amici, familiari, colleghi di lavoro o altre persone potrebbero fare un commento sul nostro fisico apparentemente innocente ma che ci fa sentire male. Questi commenti colpiscono molto duramente la nostra autostima. E spesso, anche se ci colpiscono, non siamo noi o il nostro aspetto fisico la causa, ma l’altra persona, che ha avuto una brutta giornata, è gelosa o sta proiettando su di noi le sue insicurezze. Prendi tali commenti per quello che sono, e non averne a male.
  • Problemi durante l’infanzia. Magari, durante l’infanzia, i nostri genitori hanno fatto qualcosa che ci ha fatto sentire male. Forse i nostri genitori hanno divorziato, o nostro padre non c’era mai: se papà ha lasciato la mamma, forse questo significa che lei non era abbastanza per lui, e per estensione forse anch’io non sono abbastanza per qualcun altro? Se papà è andato via, forse è stato perché non ero abbastanza per lui? Potrebbe sembrare una farneticazione psicologica, ma succede. Io ci sono passato, e come me molti altri. Non per questo, però, dobbiamo fare sì che quello che è successo governi la nostra vita, dobbiamo invece riconoscerlo e imparare a gestirlo.
  • Fallimenti. Magari abbiamo fatto qualche errore e abbiamo fallito in qualcosa che abbiamo cercato di fare. Capita a tutti, ma quando capita a noi ci rimaniamo male e ci sentiamo in colpa con noi stessi: ci manca disciplina, non siamo bravi abbastanza. Questo porta ad ulteriori fallimenti, danneggiando ulteriormente l’immagine che abbiamo di noi stessi.
  • Problemi di salute. Mentre avere un po’ di cicca di troppo sulle cosce e sulla pancia non è niente per cui vale la pena sentirsi male, un problema completamente diverso è la salute del nostro corpo. Tendiamo spesso a mescolare le due cose: essere grassi ci fa sentire male con noi stessi, per esempio, ma in realtà sono due problemi separati. Possiamo sentirci bene con il nostro corpo, ma ci rendiamo conto che essere in sovrappeso può portare a malattie cardiache e diabete, quindi ha senso voler perdere peso. E non perché vogliamo sembrare una celebrità e sentirci meglio con noi stessi, ma perché vogliamo essere sani. Essere sano, tra l’altro, può aiutare l’immagine che hai di te e, anche se ho appena detto che si tratta di due cose separate, questo è un beneficio causato proprio dall’insieme di queste due cose.
  • Spirale di pensieri negativi. Un cattivo pensiero porta a un altro, poi un altro e un altro ancora, fino ad avere un fascio di pensieri cattivi che diventano l’immagine che abbiamo di noi stessi. Questa immagine negativa può influenzare tutto ciò che facciamo. Ma questa immagine e questi pensieri negativi non siamo noi, sono cose che accadono dentro di noi e che non dobbiamo lasciare che diventino parte di noi. Possiamo affrontarli e trasformarli in pensieri positivi, in gratitudine, in felicità.

Questi sono solo alcuni dei motivi: ci sono talmente tante cose che influenzano l’immagine che abbiamo di noi stessi che sarebbe impossibile elencarle tutte. È comunque bene iniziare a conoscerle, così da sapere come affrontarle.


Come imparare a essere felice di te stesso

Diciamo che hai accettato la mia premessa che imparare ad essere felice di te stesso (chiamiamolo “amarti”) è la cosa più importante da imparare. Adesso ti chiedi: da dove inizio?

La risposta più semplice è facendo pratica. Volendo dare una risposta più complessa, ti posso assicurare che che ci vorrà un po’ di tempo: l’immagine che abbiamo di noi stessi non si è formata da un giorno all’altro e, allo stesso modo, non potrà essere cambiata dall’oggi al domani. È normale. Concentrati su questo momento e imparerai strada facendo.

Non posso darti una guida completa per imparare ad amare te stesso, anche perché anch’io sto ancora imparando, ma ecco alcuni suggerimenti per iniziare:

  • Prendi consapevolezza del film che stai girando nella tua testa. In testa hai un film (o forse addirittura una serie) con te stesso come protagonista. Di solito non ne siamo consapevoli, ma succede ogni giorno. Il film racconta chi siamo: hai uno stomaco flaccido, sei grasso, sei troppo magro, non sei disciplinato, l’apparecchio ai denti ti fa sembrare strano, non sei bravo a fare niente. Comincia a prestare attenzione a questo film e a come influisce su tutto quello che fai. Renditi conto che questo film non sei tu, è solo un’idea nella tua testa, non è vero né reale. Soprattutto, renditi conto che può essere cambiato.
  • Inizia a girare un nuovo film. Questo nuovo film sostituirà il vecchio che continua a essere proiettato nel cinema che hai in testa. Sarà una produzione di Michael Bay, con uno splendido attore protagonista (ehi, sei tu!), incredibili effetti speciali, grandissime emozioni… ma con un migliore sviluppo del personaggio e un budget molto più piccolo. Basa questo film sulla realtà, non sulle paure dell’infanzia, le illusioni della TV o i commenti degli altri. Dovrebbe essere un film basato sul fatto che sei una persona meravigliosa, gentile, appassionata. Magari non ti vedi così, ma intanto imposta così il tuo film. Chiedi agli altri perché ti vogliono bene e usa le loro risposte come scene del tuo nuovo film. Quando iniziano a saltare fuori le immagini negative (“ho le tette troppo piccole!”, “guarda che pancia!”), tagliale perché non c’è posto per loro nella tua produzione Mettici solo le immagini migliori.
  • Fai partire consapevolmente il nuovo film. Impara a riconoscere i primi fotogrammi del vecchio film e spegnilo. Sostituiscilo con il nuovo film e premi play. Metti in pratica tutto questo come se fosse la tua nuova religione: più sarai costante, migliori saranno i risultati, quindi mettiti dei promemoria dove reputi opportuno in modo da non dimenticartene.
  • Impara il judo mentale. Ci saranno fattori intorno a te che cercheranno di attaccare il tuo nuovo film. Commenti da amici, immagini di celebrità, cose che vedi su Facebook. Quando si dirigono verso di te, fatti da parte e lascia che sfreccino via. Ancora meglio, dai loro una piccola spinta pensando qualcosa del tipo: “Questo commento non riguarda me, riguarda te” (e poi vai a dare un abbraccio alla persona che ha fatto quel commento, che probabilmente sta passando una brutta giornata). Oppure, nel caso di qualche immagine, pensa: “Anche quella persona famosa ha qualche preoccupazione per il suo corpo: avere grandi tette o la pancia piatta non risolve il problema”. Dai anche a lei un abbraccio mentale e poi fai partire il nuovo film.

Sei già perfetto, hai solo bisogno di rendertene conto e non hai bisogno di nient’altro. Devi solo fare pratica, come se essere felice di te stesso fosse la cosa più importante della tua vita. Perché, in effetti, lo è.

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