Come essere appagati

Poco nella mia vita è stato così importante come imparare a essere appagato: con la mia vita, di dove sono, di quello che sto facendo, di quello che ho, delle persone che ho attorno, di come sono.

Questa piccola cosa ha il potere di cambiare tutto.

Vediamo com’ero prima di essere appagato:

  • Ero dipendente dal cibo spazzatura e dai fast food, sovrappeso e non in ottima salute.
  • Compravo d’impulso troppe cose, avevo troppo caos in casa e avevo debiti che mi facevano faticare ad arrivare al giorno dello stipendio.
  • Non ero felice di chi ero, volevo disperatamente cambiare, ho provato un migliaio di corsi e libri.
  • Ero sempre preoccupato di perdermi qualcosa di importante e volevo sempre stare facendo le cose fighissime che facevano gli altri.
  • Cambiavo sempre il modo di fare le cose perché mi sembrava che gli altri le facessero sempre meglio. Davo tutto me stesso per raggiungere gli obiettivi, convito che mi avrebbero reso la vita migliore.

Imparando a essere appagato, sono cambiato così:

  • Ho imparato a essere felice mangiando cibo più salutare e mangiando meno, la mia salute è migliorata così come il mio girovita.
  • Ho sempre un buon libro con me, passo tempo con le persone che amo, vado a correre e i miei debiti sono scesi mano a mano che ho imparato a non aver bisogno di spendere per divertirmi.
  • Ho imparato a essere felice per com’ero e per quello che stavo facendo, e quindi non ho più avuto bisogno di libri e programmi di auto-miglioramento.
  • Sono diventato felice di me stesso, delle persone attorno a me e di quello che avevo, quindi ho smesso di sforzarmi di cambiare.
  • Non avere più obiettivi mi ha aiutato a semplificare la mia vita così da avere meno preoccupazioni e meno cose da fare.

E questo è solo l’inizio. È impossibile quantificare l’enorme cambiamento che inizia quando si impara ad accettare chi si è, quando ci si rende conto di essere già perfetti per come si è, quando si riesce ad amarsi. Si può smettere di criticarsi, si è più felici, si diventa persone migliori, si possono aiutare gli altri e lavorare senza le insicurezze che si avevano prima.

Ricco è chi si accontenta. ~ Lao Tzu

E questo non è qualcosa di magico, né richiede l’uso di chissà quale libro o strumento. È semplice: guardate cosa ha funzionato per me.

Imparare a essere appagati

Essere infelici della propria vita (lavoro, relazioni, sé stessi, la casa, le abitudini eccetera) può essere deprimente. Ma c’è qualcosa di curioso: può anche essere una cosa felice.

Sono stato in situazioni dove le cose sembravano andare male: a volte sono stato molto infelice, altre molto felice. La differenza non era nelle circostanze esterne, ma nel mio atteggiamento: ho imparato ad apprezzare quello che avevo invece di concentrarmi su altre cose che non avevo o che non mi piacevano. Ero contento di essere in salute, di vivere con persone fantastiche, di avere di che mangiare e di essere vivo.

Se imparate a sviluppare l’atteggiamento corretto potete essere felici senza cambiare nient’altro. Non dovete aspettare di aver fatto chissà quali cambiamenti ed esservi creati una vita perfetta prima di essere felici: avete già tutto quello che serve.

L’atteggiamento mentale che vi impone di aspettare la felicità è un circolo senza fine. Iniziate un lavoro migliore (yeah!) e poi immediatamente iniziate a pensare alla prossima promozione. Prendete una casa migliore e subito iniziate a guardare quanto sono più belle le case dei vostri vicini o i piccoli problemi della vostra. Provate a cambiare la vostra compagna o i vostri figli e, se funziona (buona fortuna!), iniziate a trovare altre cose che vorreste cambiare in loro. E avanti così, finché morite.

Imparate invece a essere contenti adesso, senza cambiamenti dall’esterno. Ecco come iniziare:

  • Prendetevi un momento per essere grati di qualcosa. Cosa c’è di meraviglioso nelle vostre vite? Anche se tutto sembra fare schifo, qualcosa di buono ci deve essere. Potrebbe essere anche solo il fatto che siete vivi o che i vostri figli siano in salute. Trovate qualcosa, e ringraziate per averlo.
  • Accorgetevi quando pensate “che schifo”. È incredibile quanto spesso la gente lo pensi. “Che schifo”, “il mio collega è pessimo, fa schifo”, “mia moglie non mi capisce… che schifo!”. Le parole potrebbero essere differenti ma, se vi accorgete quando le pensate, fate una pausa. Rovesciate il pensiero. Trovate un modo per essere grati della situazione. “Mia moglie è una persona attenta e dolce, forse dovrei abbracciarla”, “Il mio collega a volte potrebbe essere fastidioso ma è una persona di buon cuore e, forse, dovrei solo conoscerlo meglio”, “la mia stanza potrebbe essere disordinata ma almeno ho un tetto sulla testa”.
  • Trovate le piccole cose in grado di darvi gioia. Cosa vi serve per essere felici? Io adoro le cose semplici come camminare, passare del tempo con una persona cara, leggere un libro, mangiare qualche frutto, bere un te. Tutto questo mi costa pochissimo, richiede pochissimo e mi rende molto felice. Trovate le piccole cose che vi danno la felicità e concentratevi su queste invece che su quello che non avete.
  • Trovate qualcosa di voi di cui siete felici. Tendiamo a criticarci, ma se invece ci fermassimo e ci chiedessimo: “Cosa faccio bene? In cosa sono bravo? Qual è il lato di me che agli altri piace?” Fate una lista. Iniziate a concentrarvi su questo piuttosto che su quello che vi rende infelici.
  • Fate lo stesso con gli altri. Invece di criticare, chiedetevi “Cosa c’è di buono in questa persona? Cosa mi piace di lei?” Fate una lista e concentratevi su questo invece che su tutto il resto.
  • Convincetevi che voi, gli altri e la vita sono perfetti. Siete perfetti, non avete bisogno di migliorare. Non siete un pezzo di argilla che deve essere modellato in qualcosa di migliore. E lo stesso vale per gli altri, dovete solo apprezzarli per quello che sono. Il momento che stiamo vivendo non è la pietra miliare di qualcosa di meglio, è meraviglioso di suo, e siamo già arrivati a quel momento meraviglioso.

Vivere da appagati

Potrebbe essere utile guardare come sarebbe la vita se si impara a essere appagati:

  1. Immagine di sé. Ci confrontiamo con le immagini di perfezione che abbiamo in testa – star del cinema, modelle nei giornali e altra gente che sembra avere tutto – e sembriamo non essere mai alla loro altezza. Ma queste immagini non sono reali. Sono un ideale immaginario. Anche le persone bellissime hanno brutte giornate e si sentono deboli e, togliendo quella facciata di trucco e Photoshop, vedrete che sono tanto umane quanto voi. Anche quelle che sembrano avere successo e vite eccitanti hanno i vostri stessi dubbi. Quindi, se loro non sono all’altezza di questa immagine ideale, perché dovreste esserlo voi? E anche se lo fossero, perché dovreste esserlo anche voi? Quando ci liberiamo da questa idea di perfezione ci rendiamo conto che siamo esattamente quello che dovremmo essere. E, come conseguenza, tutto il nostro bisogno di miglioramento – con l’attività, lo sforzo e il dolore che implica – svanisce. Siamo contenti di noi stessi, non ci serve altro.
  2. Relazioni. Se siete contenti di voi stessi, probabilmente sarete buoni amici, partner e genitori. Probabilmente sarete felici, amichevoli e amorevoli, oltre che più propensi ad accettare gli altri. Le relazioni miglioreranno, soprattutto quando gli altri seguiranno il vostro esempio di essere appagati di loro stessi.
  3. Salute. La gran parte della cultura del “poco salutare” è una conseguenza dell’infelicità: mangiare male ci dà conforto e allontana lo stress, non fare esercizio perché pensiamo che non ci porterà a niente (perché abbiamo una pessima immagine di noi stessi), essere sempre online perché pensiamo di perderci qualcosa se spegniamo il computer o l’iPhone.Quando ci rendiamo conto che non ci perdiamo niente e che non serve mangiare male per essere felici, possiamo lentamente tornare a essere in salute.
  4. Cose possedute. L’avere troppo è una conseguenza dell’infelicità: compriamo cose perché pensiamo che ci possano dare conforto, che ci rendano più belli, più felici, perché ci danno sicurezza e una vita eccitante. Una volta che siamo appagati di noi stessi e delle nostre vite, ci rendiamo conto che niente di tutto ciò è necessario e che possiamo liberarci di questi inutili “sostegni”.
  5. Impegni. Molti dei nostri impegni derivano dalla paura che dovremmo fare di più, che ci stiamo perdendo qualcosa o di non sentirci all’altezza. Ma andiamo bene come siamo, non abbiamo bisogno di niente di più. Possiamo quindi smettere di fare determinate attività e concentrarci su quello che amiamo, trovandoci lo spazio per vivere una vita appagante.

Questi sono solo alcuni piccoli punti relativi a una vita vissuta come persone appagate, ma vi danno comunque un’idea di come potrebbe essere. E la verità è che, una volta che imparate a essere appagati, la vita sarà davvero così. Dovete solo liberarvi di alcune paure e vedere quello che già avete.

Siate appagati di quello che avete; gioite per come vanno le cose. Quando vi renderete conto che non vi manca nulla, il mondo intero sarà vostro. ~ Lao Tzu

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