L’imprevedibile libertà e bellezza del caos

Sto per condividere un segreto relativo a produttività, pianificazione e organizzazione che ti cambierà la vita. Produrrà anche alcuni risultati imprevedibili, ma con il giusto approccio potrebbe creare alcuni dei momenti più sorprendenti della tua vita, insieme a libertà, gioia ed entusiasmo.

Cos’è questo segreto miracoloso?

È semplice: lasciati andare. Perdi il controllo e lasciati travolgere dalle potenti correnti della vita. Evita la pianificazione e preparati a non sapere cosa succederà. Lasciare stare la produttività e sii aperto a nuove idee, opportunità, creatività spontanea.

Il caso del caos

Pensa a cosa facciamo quando pianifichiamo una giornata, una settimana, un anno: stiamo cercando di esercitare il controllo sulla vita, cercando di prevedere come andrà oggi, questa settimana, quest’anno. Stiamo dicendo: questo è quello che farò oggi; è così che andranno le cose. Se farò questo e quello, la vita andrà bene. Questa è la mia idea di cosa porterà questa giornata.

Ora considera questo: non abbiamo assolutamente idea se tutto questo sia vero. Non possiamo prevedere il futuro con qualsiasi tipo di certezza, e l’idea di poter pianificare qualcosa sulla base di queste previsioni traballanti è una bella finzione, ma comunque una finzione. Non sappiamo cosa accadrà oggi, tanto meno il resto della settimana o del mese. Sapere cosa accadrà quest’anno? Assurdo!

E se invece potessimo sapere alcune di queste cose? Che cosa succederebbe se potessimo prevedere con precisione ogni singolo giorno e pianificarlo con precisione? Sarebbe bello? Io ritengo che farebbe più schifo rispetto al non sapere. Conoscere il futuro significa sapere cosa accadrà ogni giorno, il che significa non solo che i nostri giorni saranno ridicolmente noiosi, ma anche che siamo bloccati su un percorso che non possiamo cambiare. Sapere cosa accadrà nel futuro implica un’assurda mancanza di libertà.

Quindi non sappiamo cosa accadrà, né dovremmo volerlo sapere. Possiamo provare a pianificare, ma i nostri piani non sono basati sulla conoscenza reale e probabilmente non si verificheranno, pianificare è una perdita di tempo.

Cosa possiamo fare invece di cercare di prevedere cosa accadrà, invece di pianificare? Impariamo ad abbracciare l’incertezza e ad essere aperti al cambiamento. Impariamo a perdere il controllo e a navigare su un’onda in continuo mutamento. Che l’imprevedibilità e la spontaneità siano le regole, che la casualità sia la forza della nostra vita.

Un po’ di caos non può fare che bene

Di seguito, vari pensieri casuali basati sui miei esperimenti:

  • Il lavoro è migliore con un po’ di caos. Sebbene l’idea di avere una giornata lavorativa perfettamente ordinata sia una bella idea, è un’illusione. Ed è francamente noioso. Il lavoro basato sul divertimento e la spontaneità è più interessante. Immagina un progetto che inizia con un’idea spontanea e poi cambia rotta mano a mano che si evolve, abbraccia idee di altra gente e finisce come qualcosa di nuovo e fantastico, che non avresti mai potuto prevedere quando hai iniziato.
  • Un anno non pianificato. Quando ho iniziato con Zen Habits, il mio anno era pianificato nel dettaglio, con obiettivi e piani settimanali. Questo, naturalmente, è cambiato non appena ho iniziato a scrivere Zen Habits e ad incontrare i miei primi lettori, che hanno cambiato la mia vita con il loro feedback e la loro gentile attenzione. La mia vita è stata rivoltata, i miei piani hanno perso di significato e ho imparato che, essendo la vita imprevedibile, questa stessa imprevedibilità può avere effetti incredibili.
  • Sii aperto a nuove possibilità. Nel primo anno di Zen Habits ho imparato ad essere aperto a nuove opportunità. Di tanto in tanto, mi si sono aperte nuove porte che non sapevo esistessero. Non potevo saperlo! Ho visto aprirsi nuove porte, ho valutato l’opportunità e sono entrato. Questo è accaduto più e più volte, e mi ha insegnato che non c’è modo di pianificare un percorso quando non sai dove ti porterà ogni passo e quali cambiamenti accadranno a quel percorso mentre lo percorri.
  • Sii aperto agli sconosciuti. Immaginiamo che ti pianifichi la giornata in modo rigido. Hai il tuo sistema di produttività e porti a termine tutti i tuoi compiti. Sei una macchina di produttività! Ma ora ti imbatti, completamente a caso, in uno sconosciuto che ti saluta. Rispondi a quello sconosciuto e ora hai una nuova opportunità: puoi parlargli, conoscerlo. Ma se lo fai ti discosti dal programma che hai pianificato! Cosa fai, parli con lo sconosciuto o no? Attenerti al tuo programma sarebbe più produttivo e ti darebbe più controllo sulla tua vita. Ma se parli con lo sconosciuto potresti farti un nuovo amico o imparare qualcosa che altrimenti non avresti mai imparato. È così che mi sono fatto alcuni dei miei migliori amici, perché ho deciso di deviare da quello che avevo programmato e ho scelto di parlare con uno sconosciuto.
  • Il caos è creatività e la creatività è caos. Sono la stessa cosa. Il lavoro creativo non si fa con pianificazione e controllo. Certo, alcuni dei geni creativi del mondo erano dei fanatici del dettaglio, ma non hanno fatto alcun piano per arrivare alle loro idee geniali: ci sono arrivati perché erano aperti a pensieri casuali, hanno esplorato strade sulle quali nessuno si era mai avventurato, hanno preso un’idea di qualcun altro e l’hanno stravolta in un modo nuovo. La creatività deriva dal caos, ed è solo quando ti apri a questa mancanza di controllo che puoi avere le idee migliori.
  • Quando smettiamo di aspettarci che gli altri ci rendano felici, ci godiamo di più la vita. Ci arrabbiamo e siamo frustrati con le persone perché non agiscono come vorremmo. Ci aspettiamo che gli altri cerchino di renderci felici, di fare di tutto per darci quello che vogliamo. Non è per questo che esistono altre persone. Quando smettiamo di avere aspettative del genere, accettiamo le persone per quello che sono e impariamo ad apprezzare la loro unicità.
  • Se non ti aspetti che le cose vadano come hai pianificato, sei aperto agli imprevisti. Potrebbe sempre succedere qualcosa di inaspettato, e in questo caso devi abbandonare i tuoi piani precedenti. Questa può essere una cosa meravigliosa. Molte persone (incluso il vecchio me) sono frustrate quando succedono cose non pianificate o quando i piani vanno male, ma la cosa non deve essere frustrante. Basta aspettarsi che i piani cambino, o non pianificare affatto. Aspettati degli imprevisti e, quando arrivano, sorridi.
  • Accetta di non sapere cosa succederà. Questa è la vera libertà. Non sai cosa farai oggi, né cosa succederà. Sei completamente libero di fare qualsiasi cosa, di provare cose nuove mano a mano che si presentano, di essere aperto all’incontro con nuove persone. All’inizio può essere spaventoso, ma ti basterà prenderla come qualcosa di costruttivo per renderla una cosa meravigliosa.
  • Quando non sei concentrato su un solo risultato, si apre la possibilità di ottenere molti risultati. La maggior parte delle persone sono concentrate su obiettivi specifici (risultati) e perseguono incessantemente tali risultati. Così facendo, allontanano tutte le altre possibilità, etichettandole come distrazioni. Ma che cosa succede se non hai un risultato predeterminato? Che cosa succede se ti va bene qualsiasi risultato tu possa ottenere? Così facendo si aprono una quantità infinita di possibilità, e hai molte più possibilità di imparare qualcosa di nuovo rispetto a a fare e imparare solo quello che ti dovrebbe portare al risultato che hai predeterminato.

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