20 cose che avrei voluto sapere appena diventato adulto

Tutto è stato spiegato, tranne come vivere ~ Jean-Paul Sartre

Ho quasi 35 anni e, nella vita, ho fatto la mia dose di errori. Non credo nei rimorsi, e ho imparato tantissimo da ognuno dei miei errori. E la mia vita non è davvero niente male.

Però, ci sono un po’ di cose che avrei voluto sapere quando mi stavo per diplomare ed entravo nell’età adulta.

Cambierei quello che è stato? Non ne sono sicuro. Potei non essere mai finito in una montagna di debiti, e se così fosse stato non avrei mai imparato quanto sia soddisfacente uscirne. Potrei aver fatto scelte migliori per il mio percorso lavorativo, che però non mi avrebbero mai potuto rendere il blogger e l’autore che sono oggi.

Potrei non essermi sposato per la prima volta, così da non essere una persona divorziata, ma non avrei avuto i miei meravigliosi due bambini dal primo matrimonio.

Non credo che cambierei niente. Però, guardandomi indietro, ci sono alcune lezioni che ho imparato che probabilmente direi al me diciottenne. Le sto condividendo adesso per condividere i miei rimorsi? No, le condivido nella speranza che i ragazzi e le ragazze più giovani, che oggi stanno diventando adulti, possano beneficiare dei miei errori e delle mie lezioni.

Quello che segue non è un elenco completo, ma spero comunque che risulti utile a qualcuno.

Spero che la vita non sia un grosso scherzo, perché non lo sto capendo. ~ Jack Handey

  1. Come controllare l’impulso a spendere. Se c’è qualcosa che mi ha messo in difficoltà a livello finanziario è l’impulso a spendere. Comprare vestiti quando non ne avevo bisogno. Comprare gadget solo perché dovevo averli. Ordinare roba online solo perché era facilissimo. Comprare quel fiammante SUV perché… beh, perché mi avrebbe aiutato con le ragazze. Non vado orgoglioso di nessuna di queste cose. Ho imparato a contenere i miei impulsi, almeno un po’. Adesso mi prendo del tempo per respirare. Penso ai miei acquisti, controllo di avere i soldi, mi chiedo se è una necessità o solo un desiderio. Sarebbe stato utile 15 anni fa.
  2. Bisogna rimanere attivi. Avevo la mia strada, la corsa campestre e il basket alle superiori, ma, una volta iniziato il college, la voglia di correre e giocare a basket hanno iniziato ad affievolirsi. Non all’improvviso, ho giocato a basket per qualche anno dopo le superiori. Ma alla fine è successo, e sono diventato sedentario. Giocare all’aria aperta con i miei figli mi faceva venire il fiatone e ho iniziato a ingrassare. Ho invertito quel trend e adesso sono molto attivo, anche se sto ancora cercando di bruciare i grassi che ho preso negli anni di inattività.
  3. Come gestire le finanze. Ho sempre saputo che avrei dovuto gestire e annotarmi le spese una volta diventato adulto. È che ero troppo pigro per farlo, e non avevo un’idea chiara di come farlo. Adesso ho imparato a gestire i miei soldi e attenermi a quello che ho deciso di fare. Certo, ogni tanto mi lascio andare a qualche sfizio, ma ho imparato a gestire anche quelli. Forse non è una cosa che si impara dai libri. Serve pratica. Io spero di riuscire a insegnarlo ai miei figli prima che vadano a vivere da soli.
  4. Le schifezze che mangi torneranno a farsi sentire. Già, non è stato solo uno stile di vita sedentario a farmi ingrassare. Sono state anche le schifezze che ho mangiato. Avei sempre mangiato pizza, hamburger, cereali zuccherati, dessert, ciambelle e… beh, avete capito. Da persona abituata a mangiare sempre quello che voleva, non ho mai pensato che potesse diventare un problema. I problemi di salute sono qualcosa di cui preoccuparsi quando si invecchia. I jeans hanno iniziato ad andarmi stretti e, con mio sommo orrore, ho cambiato varie taglie di pantaloni e mi è venuta fuori una pancia che solo adesso sta sparendo. Vorrei che qualcuno mi avesse fatto vedere una foto di me da grande quando ero giovane e tracannavo bibite gassate.
  5. Fumare è stupido. Ho iniziato a fumare solo quando ero adulto. Non importa il perché l’ho fatto, ma allora non mi sembrava un problema perché sapevo che avrei potuto smettere quando volevo. O pensavo di poterlo fare, almeno fino a quando, anni dopo, ho provato senza riuscirci. Dopo averci provato per cinque volte mi sono reso conto che la mia dipendenza era più forte di me. Ok, alla fine ce l’ho fatta, ma mi è costato parecchio.
  6. Pensa alla pensione, figliolo. E non ritirarla in anticipo. Questa perla di saggezza, e probabilmente tutte quelle sopra, potranno sembrare terribilmente ovvie. E in effetti è così. Non pensate che non lo sapessi quando avevo 18 anni, è solo che non mi interessava granché. La pensione era qualcosa a cui avrei iniziato a pensare quando sarei stato sulla trentina. Beh, adesso ho 30 anni e vorrei poter tirare un ceffone al Leo diciottenne. Quanti soldi potrei avere avuto, adesso. Avevo un piano pensione ma, le tre volte che ho cambiato lavoro, ho sempre incassato tutto per spenderlo in stupidate.
  7. Tutto quello che fai e ti sembra duro, ti tornerà utile. Questa è la prima cosa che potrebbe non essere ovvia. Ci sono stati momenti della mia vita nei quali il lavoro è stato duro e, pur odiandolo, l’ho fatto comunque. L’ho fatto perché dovevo, nonostante mi stressasse e mi lasciasse senza forze. Lavorare non era così facile come credevo. Ma sapete una cosa? Ogni piccola cosa che ho fatto senza sapere il perché… mi ha ripagato nel lungo periodo. Forse non subito, ma adesso ho capacità e abitudini che ho imparato durante quei periodi di stress e di lunghe ore di lavoro noioso. Le uso continuamente, e mi hanno reso la persona che sono adesso. Grazie, giovane Leo!
  8. Non comprare quel furgoncino usato senza controllarlo per bene. Pensavo di essere furbo a comprarlo usato, ma non l’ho controllato abbastanza bene.Quel dannato furgoncino aveva una valanga di problemi al motore, una portiera che quasi si staccava quando guidavo, una maniglia spezzata, uno specchietto laterale che si è staccato, nessuna ruota di scorta nonostante tre delle altre ruote fossero pronte a scoppiare (cosa che fecero!), finestrini che non si alzavano, sferragliamenti e per finire il radiatore andato. Potrei andare avanti, ma basti dire che non è stato il mio acquisto migliore. Sono ancora convinto che comprare cose usate sia intelligente, sempre che prima le si controlli per bene.
  9. Quel tizio al quale stai vendendo la macchina? Con una stretta di mano? Non ti pagherà. Ho venduto una macchina all’amico di un amico che ero sicuro mi avrebbe pagato, anche se non avevo niente di scritto. Intelligente! Ogni tanto vedo ancora quel tizio per strada ma non ho la forza di girarmi e corrergli dietro.
  10. Prenditi tempo per seguire le tue passioni, non importa quanto impegnato sei. Ho sempre voluto essere uno scrittore e pubblicare un libro. Solo che non ho mai avuto tempo per scrivere. Le ore non mi bastavano mai: famiglia, scuola e un lavoro a tempo pieno. Però ho imparato che quelle ore in più bisogna crearsele, ritagliandosi dei momenti per fare quello che ci piace, togliendo dalle nostre vite le cose che ci prendono più tempo, senza farsi interrompere da tutto il resto. Se l’avessi fatto 15 anni fa, adesso avrei 15 libri conclusi, anche se magari non tutti sarebbero granché.
  11. Tutto quello che adesso è stressante non lo sarà più fra 5 anni. Figurarsi fra 15. Nel momento in cui capita qualcosa, di solito ha una grandissima importanza. Ho avuto a che fare con scadenze, progetti e persone che mi stavano con il fiato sul collo e i miei livelli di stress sono saliti alle stelle. Non rimpiango il duro lavoro (come detto sopra) ma penso che sarei stato più rilassato se mi fossi reso conto che, pochi anni dopo, tutto questo non avrebbe avuto alcuna importanza. La prospettiva è qualcosa di cui vale la pena rendersi conto.
  12. Gli amici sono molto più importanti del lavoro o di quello che comprate. Ho cambiato diversi lavori, ho comprato parecchie cose e mi sono fatto dei nuovi amici nel corso degli ultimi 15 anni. Di tutto questo, le uniche cose di cui mi interessa sono gli amici. E vorrei aver passato più tempo con gli amici (e la famiglia) che preso da tutto il resto.
  13. Tutto il tempo passato a guardare la televisione è un enorme spreco di tempo. Non so quante ore ho passato davanti alla televisione nel corso degli anni, ma è tantissimo. Ore e giorni e settimane che non potrò mai avere indietro. Chissenefrega di quello che accade nei reality, quando la realtà ce l’abbiamo davanti? Il tempo è qualcosa che non avrete mai indietro, non sprecatelo davanti alla televisione.
  14. I figli cresceranno più velocemente di quanto possiate pensare. Non sprecate nemmeno un minuto. Di recente ho appena avuto un momento di “ommioddio”! La mia figlia maggiore, Chloe, ha 14 anni e ne compirà 15 il mese prossimo. Ho altri 3 anni prima che diventi adulta ed esca di casa. Tre anni! Sono attonito, perché mi sembra pochissimo. Vorrei tornare indietro e dire al giovane Leo di non lavorare così tanto, di non guardare tutta quella televisione, di passare più tempo con i suoi figli. Questi ultimi 15 anni con Chloe (e gli altri meravigliosi figli che ho) sono passati fin troppo velocemente.
  15. Niente paranoie. Bisogna focalizzarsi sulla felicità. Moltissime cose che mi sono capitate, sia sul piano personale che su quello professionale, sembravano la fine del mondo. E, per quanto fossero eventi negativi, nella mia testa crescevano fino a diventare veri e propri drammi. A volte mi hanno mandato in depressione. Che perdita di tempo! Se mi fossi accorto che era tutto nella mia testa e che avrei potuto essere felice se mi fossi concentrato sulle cose positive, su cosa avevo e cosa avrei potuto fare… avrei potuto evitare di buttarmi giù.
  16. Dare più attenzione ai blog la prima volta che ne ho sentito parlare. Sono qualcosa di più di un semplice diario. La prima volta che ho sentito parlare di blog erano 7 o 8 anni fa e, quando ho deciso di informarmi su cosa fossero non ci ho trovato nulla di interessante. Erano solo diari di persone che scrivevano di quello che leggevano sul web. Perché avrei dovuto leggerli? Avevo le mie idee sul web, ma non sentivo la necessità di condividerle con il mondo. Passavo moltissimo tempo su internet, su siti e forum, e ogni volta che passavo per un blog cambiavo pagina, disinteressato. Solo un paio di anni fa ho scoperto quanto interessanti possono essere. Se fossi diventato un blogger anni fa, beh, di sicuro non avrei perso tutto quel tempo.
  17. Parlando di blog, tieni un diario. Davvero. La memoria può tradire. Mi dimentico le cose parecchio spesso. Non le cose a breve termine, ma quelle a lungo. Non ricordo momenti dei primi anni di vita dei miei figli perché non le ho documentate. Non ricordo momenti della mia vita. Ho un sacco di ricordi annebbiati ai quali non avrò mai accesso. Vorrei aver tenuto un diario.
  18. La tequila è un male serio. Non scenderò nei dettagli, basti dire che ho avuto delle brutte esperienze dalle quali di sicuro non ho imparato niente né tratto alcun beneficio, se non capire che la tequila è la bevanda del diavolo.
  19. Sì, puoi fare una maratona. Non mettere da parte questo obiettivo, è terribilmente gratificante. Correre una maratona è sempre stato un mio sogno, già dalle superiori; era qualcosa che volevo fare ma che ho sempre visto come irraggiungibile o comunque qualcosa che sarei riuscito a fare anni e anni dopo. Beh, quello che ho imparato è non solo che è qualcosa di realizzabile, ma anche che è molto gratificante. Vorrei solo aver iniziato ad allenarmi quando ero giovane, magro e in forma. Avrei potuto tagliare il traguardo con tempi migliori!
  20. Farai comunque questi errori, nonostante i consigli? Ne varrà la pena. Il me diciottenne probabilmente avrebbe letto questo post commentandolo con “Ottimi consigli!”. Poi avrebbe comunque fatto gli stessi errori, nonostante le buone intenzioni. Ero un bravo ragazzo, ma non ero bravo a seguire i consigli. Dovevo fare i miei sbagli e vivere la mia vita. Ed è proprio quello che ho fatto, e non mi pento nemmeno di un minuto della mia vita. Ogni esperienza (tequila compresa) mi ha messo nel sentiero della vita dove sono ancora adesso. E adoro la mia vita, non la cambierei con nessun’altra al momento .Il dolore, lo stress, i drammi, il lavoro, gli errori, la depressione, i postumi, i debiti, il grasso… Ne è valsa la pena.

Viviamo così intensamente che, una volta morti, anche il becchino sarà dispiaciuto. ~ Mark Twain

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